I pescatori tutelano l’ambiente, partito il progetto. A Civitanova Marche già raccolti 120 chili di rifiuti

Sabato 27 Febbraio 2021
I rifiuti raccolti

CIVITANOVA - I pescatori di Civitanova diventano gli spazzini del mare. È approdato in città il progetto “Zero plastica in mare” lanciato a fine 2019 da Bnl gruppo Paribas e Legambiente. Quello di Civitanova è l’unico porto marchigiano interessato dal monitoraggio dei rifiuti recuperati dai pescatori in mare.

 

I risultati saranno illustrati a fine progetto. Ma ora già i volontari di Legambiente insieme a personale del Cosmari hanno iniziati a differenziare e selezionare ciò che finisce nelle reti oltre ai pesci. E non sono mancate sorprese: una lattina di cola turca, un’aranciata cinese e una tessera servizi di una nave da crociera recuperati nel mare civitanovese.

L’iniziativa presentata da Mauro Bombacigno, direttore engagement di Bnl-Bnp Paribas in Italia; il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore all’ambiente Giuseppe Cognigni; il direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli; la comandante del porto Ylenia Ritucci; Giuseppe Micucci, vice presidente Fedagri Pesca Marche; Francesco Gentile, presidente cooperativa Piccola Pesca; Simone Cecchettini, presidente Legacoop Pesca Marche; Francesca Pulcini (presidente) e Marco Ciarulli (direttore) di Legambiente Marche; Federica Barbera, Ufficio aree protette e biodiversità Legambiente nazionale. A Civitanova già raccolti più di 120 kg di rifiuti, composti in maggior parte da plastica. A livello nazionale, la campagna ha tolto dal mare 5 tonnellate di plastica.

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