Marciapiedi fatiscenti nel quartiere San Gabriele, la rabbia di un residente: «Il sindaco ancora non ha fatto niente»

Sabato 8 Maggio 2021 di Chiara Marinelli
Il marciapiedi dissestato nel quartiere San gabriele

CIVITANOVA - Marciapiedi fatiscenti nel quartiere di San Gabriele, il figlio di una signora che era stata investita mesi fa denuncia la situazione e invita il sindaco a fare una passeggiata per “toccare con mano” la questione. «Sono passati nove mesi dall’investimento di mia madre – ha spiegato il giovane civitanovese, Giuseppe Lepretti -. In questo arco temporale, di apparente silenzio, ho deciso di studiare a fondo la vicenda. Il sindaco Fabrizio Ciarapica mi ha gentilmente contattato per organizzare un incontro presso gli uffici comunali». 

 

LEGGI ANCHE:

Insegnante positivo e classi in quarantena, il sindaco chiude le scuole: «Dad per tutti»

 

«L’incontro - continua Lepretti - è avvenuto il primo settembre scorso e ha avuto una durata di 80 minuti circa. Al termine il sindaco ha dichiarato la fondatezza delle mie richieste prendendo la promessa di mettere immediatamente in sicurezza via Saragat - con un intervento modesto di circa 12.000 euro - e di varare un progetto per via Vasco de Gama da eseguirsi nel programma triennale 2021-2023. Con estrema amarezza devo, e dobbiamo, rilevare il quasi totale inadempimento del Comune e di chi, in esso, per noi lavora. La situazione in via Saragat è, ad oggi, totalmente immutata e seppur vero che, nell’attuale programma triennale, è prevista una somma di circa 400.000.00 euro per via Vasco de Gama è necessario eccepire l’inadeguatezza di tale misura. Il cantiere, ad oggi, è sine die e la somma stanziata non è sufficiente per porre un definitivo rimedio alle urgenti problematiche di quella strada. Problematiche – ha continuato Lepretti - da anni evidenziate e già ampiamente note. Io sono cosciente dell’estrema difficoltà del periodo e del peso che tutte le amministrazioni portano sulle spalle».

E poi si rivolge direttamente al primo cittadino Fabrizio Ciarapica: «Io pretendo, signor sindaco, che i cittadini e i miei vicini di quartiere si sentano al sicuro nel percorrere queste strade. Io pretendo di non vedere più anziani e bambini camminare in mezzo alla strada perché i marciapiedi sono totalmente inservibili. Io pretendo che la nostra amministrazione si impegni nel perseguire un concreto e attuabile interesse collettivo. Un interesse che riguardi tutti e non una mezza dozzina di investitori. È tempo di essere testimoni del proprio tempo. Ognuno di noi ha più potere di quanto non pensa sulla realtà. Visto che i ripetuti appelli, miei e dell’avvocato Stefano Massimiliano Ghio, e il dispositivo di una sentenza passata in giudicato sembrano non rispecchiare sufficientemente l’urgenza e la necessità di un immediato intervento, pubblicamente». 

«La invito, signor sindaco, a fare una passeggiata con me per il quartiere San Gabriele - conclude Lepretti -. In tal modo da prendere diretto contatto con la realtà che tutti viviamo». Un accorato appello, dunque, per risolvere i problemi legati alla sicurezza stradale.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA