Non pagate multe per 460mila euro. Il Comune di Civitanova batte cassa

Giovedì 7 Gennaio 2021
Palazzo Sforza

CIVITANOVA - C’è un grosso credito che il Comune, ogni anno, non riesce a riscuotere. Per quanto riguarda l’ultimo atto comunale a riguardo, si parla di oltre 460mila euro. Si tratta delle multe per infrazioni al codice della strada che non sono state pagate, in questo caso riferite al 2019. Una quota che solitamente si pone intorno al 40% (poco più, poco meno) delle sanzioni effettivamente irrorate dagli agenti della polizia locale. E che ogni anno vede inevitabilmente l’avvio di azioni di riscossione coattive.

 

 
In pratica un iter che si conclude con l’invio delle cartelle per le sanzioni che non sono state pagate. In realtà l’anno appena trascorso ha fatto eccezione. Infatti il decreto legge numero 129 del 2020, ha disposto la sospensione dei termini per l’invio di cartelle esattoriali causa eventi eccezionali. Inutile dire che la sospensione è stata dovuta all’emergenza Covid. La disposizione, recante “disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale”, ha, tra le altre cose, previsto il divieto per l’agente della riscossione, di procedere alla notifica della cartella di pagamento durante il periodo di sospensione, prorogando i termini di decadenza e prescrizione degli atti. Sulla base di questa disposizione, come si legge nella determina pubblicata all’albo pretorio, tutte le cartelle e le ingiunzioni di pagamento con scadenza 31 dicembre, godono di una proroga di due anni. Ecco così che, implacabilmente, l’azione di riscossione della macchina amministrativa è ripartita, anche se, storicamente, parte di queste somme finiscono spesso nei crediti inesigibili. Ma dovere dell’amministrazione è cercare di recuperare queste somme relative al 2019. Si tratta complessivamente di 461.220 euro relativi a 3.378 verbali. Costituiscono l’elenco predisposto dal comando della polizia locale. Verbali scaduti perché non pagati e che ora sono diventati titoli esecutivi. 
Pubblicata, come prevede la legge, questa lista di carico che è così composta: 973 verbali relativi al primo trimestre 2019 per un importo complessivo di 128.844 euro; 749 verbali al codice della strada riferiti al secondo trimestre per 123.973 euro; 866 verbali relativi al terzo trimestre per 112.147 euro; infine 790 verbali relativi al quarto trimestre per un importo di 96.254 euro. Ora parte l’invio delle ingiunzioni relative a persone fisiche o aziende, laddove rintracciabili o ancora esistenti. 
Come detto, si tratta di una quota che si aggira intorno al 40% (talvolta anche la metà) delle multe staccate. Infatti le sanzioni per infrazioni al codice della strada ogni anni variano tra le 800mila euro e il milione o poco più. Per l’anno in corso, nel bilancio di previsione era indicato un introito di un milione e 200 mila euro.

 

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