Raffica di furti, tunisino condannato. Si era anche scagliato contro gli agenti

Mercoledì 4 Dicembre 2019
CIVITANOVA - Aveva messo a segno una serie di furti all’interno di attività commerciali, mandando in frantumi le vetrate, e aveva fatto resistenza alla polizia, usando violenza contro gli agenti: condannato ad un anno e tre mesi di reclusione un ventisettenne tunisino. I fatti che gli vengono contestati risalgono ad alcuni mesi fa, quando l’uomo si era reso responsabile di una lunga serie di furti ai danni di attività commerciali, che avevano messo in allarme gli addetti ai lavori. 

Nel febbraio scorso, il tunisino, dopo aver danneggiato una vetrata sul retro, era entrato nella ferramenta Cardelli, sottraendo dalla cassa oltre mille euro. Appena una settimana dopo, nella notte del 15 febbraio, aveva mandato in frantumi una delle vetrate del ristorante Medeaterraneo, sul lungomare, usando il basamento di un ponteggio. In cassa non c’era nulla, ma aveva fatto parecchi danni. 
Due giorni dopo, usando una mazza, si era introdotto in un autosalone, Real System, passando per il tetto e scendendo con delle funi. Infine, pochi giorni dopo, usando un sasso raccolto da un giardino aveva spaccato la vetrata della ditta Amicucci e aveva portato via da una cassetta 50 euro. In due occasioni, poi, fermato dalla polizia, aveva reagito con violenza nei confronti degli agenti per guadagnarsi la fuga.
In una circostanza aveva colpito al braccio un poliziotto e, nell’altra, individuato in una casa diroccata, era riuscito a divincolarsi colpendo gli agenti. L’uomo, difeso dall’avvocato Simone Matraxia, è stato condannato ad un anno e tre mesi dal giudice Marika Vecchiarino. © RIPRODUZIONE RISERVATA