Prodotti non sicuri per la salute: messo a segno un maxi sequestro. ​Ritirati 5.600 pezzi tra bigiotteria e articoli per la telefonia

La Guardia di finanza
La Guardia di finanza
di Benedetta Lombo
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Sabato 16 Aprile 2022, 07:30

CIVITANOVA - Controlli a tappeto della Guardia di finanza, sequestrati 5.600 articoli non sicuri tra bigiotteria e prodotti per la telefonia e trovati tre lavoratori irregolari. È il bilancio dell’attività a contrasto dei traffici illeciti, dell’abusivismo commerciale e del lavoro sommerso posta in essere sul territorio di competenza dai finanzieri della Compagnia di Civitanova e della Tenenza di Porto Recanati nei giorni scorsi. 

 


Nello specifico i finanzieri della Compagnia di Civitanova e della Tenenza di Porto Recanati, nell’ambito dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio, finalizzata al contrasto di traffici illeciti in genere, del commercio di prodotti recanti marchi contraffatti o insicuri per la salute pubblica nonché del lavoro sommerso, hanno eseguito quattro controlli nei confronti di altrettante attività imprenditoriali che si trovano nei territori dei comuni di Civitanova, Morrovalle, Recanati e Porto Recanati. I militari delle Fiamme gialle civitanovese hanno eseguito i controlli nei comuni di Civitanova e Morrovalle, e gli accertamenti svolti hanno permesso di sequestrare oltre 500 articoli per telefonia, risultati essere non conformi alle prescrizioni imposte dal Codice del consumo e pertanto insicuri per la salute dei consumatori.

Nell’ambito delle verifiche eseguite è stato anche individuato un lavoratore irregolarmente occupato in un’attività di panetteria. I due controlli svolti dai militari della Tenenza di Porto Recanati, invece sono avvenuti nei comuni di Recanati e Porto Recanati. Nello specifico, nella città leopardiana i finanzieri hanno effettuato un accesso in un negozio gestito da una persona di etnia cinese e lì hanno sottoposto a sequestro oltre 5.000 articoli, in prevalenza bigiotteria, ritenuti insicuri per la salute dei consumatori in quanto non conformi ai canoni di sicurezza imposti dal Codice del consumo. Nel corso degli accertamenti eseguiti nei due comuni sono stati anche individuati due lavoratori intenti a svolgere lavori edili e risultati irregolarmente occupati.

Complessivamente, dunque, sono circa 5.600 gli articoli sottoposti a sequestro e tre i lavoratori irregolarmente occupati individuati. I relativi responsabili sono stati segnalati agli Enti preposti all’adozione dei rispettivi provvedimenti sanzionatori sotto il profilo amministrativo. Ulteriori accertamenti verranno eseguiti per verificare eventuali profili di irregolarità anche da un punto di vista fiscale. «Le operazioni di servizio – evidenzia la Guardia di finanza - si inseriscono in un più ampio dispositivo di controllo a tutela dell’economia legale, volto a contrastare sia la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza sia l’evasione fiscale e contributiva, al fine di garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza». 

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