Ruspe all’ex liceo da abbattere: salvata soltanto la storica targa grazie ai vecchi studenti

La storica targa del Liceo Scientifico salvata dalla distruzione
La storica targa del Liceo Scientifico salvata dalla distruzione
di Emanuele Pagnanini
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Domenica 11 Aprile 2021, 07:15

CIVITANOVA - Da domani il liceo scientifico Leonardo da Vinci di Fontespina sarà solo ed esclusivamente un luogo dei ricordi. Anni che rimarranno indelebili nella memoria delle migliaia di studenti, insieme alla targa storica, unico frammento salvato che sarà messo nel nuovo polo liceale, l’istituto superiore Da Vinci che ora riunisce anche classico e linguistico. 

 

Prima dell’arrivo delle ruspe, il presidente della Provincia Antonio Pettinari insieme al sindaco Fabrizio Ciarapica hanno voluto lo spostamento di quella targa come momento simbolico. Nell’area sorgerà un supermercato e saranno realizzate alcune opere viarie di collegamento del rione Quattro Marine con Fontespina e una rotatoria sulla statale 16. Presenti Manuela Boccacini e Catiuscia Stizza, in rappresentanza dell’Iis Da Vinci. Ma anche uno dei prof del liceo originario, Leonardo Paoluzzi, per anni vicepreside. E alcuni ex “palafitticoli”. Così si chiamavano gli studenti dello scientifico. Nome che deriva dalla forma dell’edificio realizzato negli anni ’60: porzioni distinte in cui è stato completato per primo il piano rialzato rispetto piano terra, cosicché le aule erano poste su colonne che davano, appunto, l’idea di palafitte. Lamberto Marinelli, prof di educazione fisica, ha creato un pagina facebook chiamata proprio “I palafitticoli – ex liceali Da Vinci 79-99 ed ha lanciato l’idea di salvare almeno quella targa. Proposta recepita dall’amministrazione comunale. 

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«Dal 1965 al 2006 questo liceo ha rappresentato un grande punto di riferimento per diverse generazioni. Ragazzi cresciuti qui pieni di speranza, moltissimi dei quali hanno intrapreso grandi carriere tenendo alta la bandiera di Civitanova. Un giorno triste perché si chiude una stagione ma anche un momento di rinascita e riqualificazione della zona».

Per il presidente Pettinari «si celebra la vittoria della politica». «Un’operazione lunga da quando, con la precedente amministrazione, abbiamo deciso di togliere la destinazione residenziale che avrebbe permesso di realizzare qui 26mila metri cubi di edificato. Ma non era ciò di cui aveva bisogno la città. La Provincia non fa speculazione edilizia. Così, con uno spazio commerciale, permettiamo una riqualificazione con verde, parcheggi, strade e rotatoria». 

Quindi ricorda uno dei presidi storici, Sandro Marcelli, con il quale ha avuto rapporti negli anni ’90 quando Pettinari era assessore ai lavori pubblici in Provincia. «Mi chiedeva già allora un nuovo liceo perché questo non bastava più. Me lo ribadì quando inaugurammo la nuova Ragioneria di Civitanova». Domani il via alla demolizione. La storia del liceo consinuerà nel nuovo plesso di via Mandela. Qui era nato nel 1962, prima occupando i fabbricati del Convitto di Macerata, esistenti dai primi anni del ‘900, e come sezione staccata del Galilei di Macerata. Nel 1968 l’autonomia e il nome attuale.
 

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