Civitanova, la deputata Mirella Emiliozzi
sul luogo del terrore: «Sono ancora scossa»

Domenica 18 Novembre 2018
I soccorsi

CIVITANOVA «Uno choc. Sembrava un film, in due o tre abbiamo chiamato la polizia e lui si è messo in piedi, davanti al locale, aspettando che arrivassero gli agenti». È il racconto di un uomo che ieri pomeriggio, intorno alle 18.45, si trovava in un circolo di corso Vittorio Emanuele, che è di fianco al locale “Tonno e Salmone”, dove si è rifugiata la donna aggredita un attimo prima dal suo compagno, prima con l’acido e poi con due coltellate inferte nel bagno del ristorante. 
«Mi trovavo a trenta metri da dove è successo – ha raccontato la parlamentare del Movimento 5 Stelle Mirella Emiliozzi –. I camerieri hanno fatto da scudo e hanno salvato la ragazza. Non mi interessa la nazionalità, sono cose che non devono succedere e basta, perché qualunque sia il motivo non è giustificabile usare tanta violenza. Di certo l’episodio scuote la mia città, e mi ha scosso profondamente, perché questa perdita di umanità non è accettabile, da nessuno e in nessun luogo». Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Fabrizio Ciarapica. «Sono ancora sotto choc per quanto successo a questa povera donna, alla quale porgo la solidarietà mia e di tutta l’Amministrazione. Sono in continuo contatto telefonico con il questore Pignataro, il dirigente commisario Sabatucci e la comandante della polizia locale Cammertoni. L’uomo, autore del reato, è un macedone irregolare non residente a Civitanova ed è stato fotosegnalato. Mi sto accertando delle condizioni di salute della ragazza. Seppure in una situazione di difficoltà la risposta delle forze dell’ordine è stata pronta ed immediata, atti violenti ed estremi come questo non sono tollerabili e non lo saranno mai sotto la mia amministrazione. Ringrazio la polizia municipale, il questore e la polizia per la solerzia, la fermezza e l’umanità che hanno dimostrato in minuti tanto drammatici». «Il lavoro sulla sicurezza fatto finora - prosegue il sindaco - che è passato dall’allontanamento dei rom ai presidi sul territorio sempre presenti delle forze dell’ordine, fino ad arrivare alla lotta alla clandestinità continuerà più forte che mai».

Ultimo aggiornamento: 10:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA