CIVITANOVA - Un brand per Civitanova, turismo sportivo e un parco immerso nella natura, collegamento tra le colline e il mare. Di questo e molto altro si è parlato l’altra sera, nella sala del consiglio comunale, in occasione dell’assemblea organizzata dal comitato Cea. Tanti i partecipanti, tra cui il consigliere regionale Borroni, il sindaco Ciarapica, il vice Morresi, gli assessori Cognigni, Gironacci e Belletti, consiglieri di minoranza, i rappresentanti delle associazioni di categoria, come Confartigianato, Federalberghi, tour operator, comitato Piane di Chienti, Fiab costa Macerata Fermo, Cna e il Gruppo sportivo Fontespina.
«Il presidente Acquaroli non è potuto venire per i tanti impegni, ma era fondamentale essere qui: il turismo è al centro delle nostre priorità – ha detto Borroni -. La Regione punta su turismo e innovazione. Proprio in questi giorni c’è stata la programmazione di fondi europei con investimenti importanti da spendere per aiutare i nostri Comuni a crescere. Cento milioni di euro saranno indirizzati ai nostri borghi, che sono bellissimi e vanno valorizzati. Dobbiamo dare importanza al nostro territorio. L’aeroporto sarà volano del nostro turismo, arriverà ad alti livelli per dare più voli e portare più turisti. L’ascolto di queste proposte legate al turismo è, dunque, dovuto».
Poi è intervenuta Siria Carella, fondatrice insieme ad Angelo Broccolo e Emanuele Cognigni di Cea, che ha ripercorso la storia di Cea e le sue battaglie. «Cea intende farsi promotore di tutte le criticità di Civitanova: Fontespina, da quartiere turistico, abbraccia gli altri quartieri, come Santa Maria Apparente e Civitanova Alta, dal Chienti all’Asola.
«Una città che è migliorata dal punto di vista della sicurezza - aggiunge -, del verde, che ha conquistato la Bandiera Blu, Verde, Gialla, Lilla. C’è ancora molto da fare, ma l’amministrazione è sempre disponibile ad ascoltare e collaborare, facendo tesoro delle spinte propulsive che vengono dal territorio». Tra gli interventi anche quello di Angelo Broccolo: «L’idea è di destagionalizzare il turismo. Alle spalle di Fontespina si potrebbe far partire un camminamento verso Civitanova Alta. C’è un tipo di turismo che apprezza i luoghi selvaggi, la via della sciabbica, può diventare un importante aggancio turistico».
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