«Bolletta scaduta, stacchiamo la luce»
e sfila 2mila euro al parroco a Civitanova

Venerdì 13 Settembre 2019

CIVITANOVA - Con la scusa di una bolletta non pagata si fa consegnare 2.059 euro da un parroco. L’uomo di fede: «Mi sono preoccupato, il giorno dopo avrei dovuto celebrare un matrimonio». La testimonianza del parroco truffato è stata raccolta ieri mattina in aula dal giudice Federico Simonelli e dal pubblico ministero Marco Tarquinio Severini. Sul banco degli imputati è seduto Munir Khan un pakistano di 53 anni accusato di truffa.

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Secondo l’accusa, ad aprile del 2016, aveva contattato telefonicamente il parroco di una chiesa di Porto San Giorgio spacciandosi per un operatore di una società che gestiva la fornitura di energia elettrica affermando che non era stata pagata la bolletta di febbraio, motivo per cui avrebbero cessato la fornitura. A quella sarebbero seguite altre due chiamate a seguito delle quali il parroco si sarebbe deciso a pagare. Tra l’altro l’interlocutore gli aveva anche assicurato che una volta effettuati i versamenti, alla fine, avrebbe ottenuto un rimborso. «Temevo di non poter celebrare il matrimonio il giorno successivo, così sono andato in una ricevitoria e ho pagato gli importi in favore della carta Poste Pay che mi era stata indicata al telefono»

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