Civitanova, bici parcheggiata
sul marciapiede sequestrata

Domenica 16 Giugno 2019
CIVITANOVA - Ha dovuto pagare 120 euro per riprendersi la sua bicicletta sequestrata dalla polizia locale: 60 euro per il divieto di sosta (sul marciapiede) e 60 euro per il servizio rimozione. Ha voluto condividere la sua disavventura su un gruppo social della città. Ha pagato solo perché si tratta di una bici elettrica molto costosa. Sono solo in due quelli che hanno rivendicato la proprietà della bicicletta tra quelle sequestrate nei giorni scorsi. Che sono molte di più. Almeno una cinquantina quelle che si trovano al deposito della ditta che si occupa di rimozioni per conto del Comune. E che rimarranno lì perché quasi tutte non valgono il prezzo della multa.

«Chiedo senza polemica, dove devo lasciare la bicicletta questa estate – dice il multato – non solo le rastrelliere sono pochissime, ma la mia come altre bici ha ruote larghe che non vi entrano. Senza considerare poi che basta togliere la ruota per rubare quelle legate ad una rastrelliera. Quindi? Le portiamo sotto l’ombrellone? Io credo che serva buon senso. Invece così facendo si apre una guerra fra poveri». 

Nel caso in questione, la bici, mercoledì scorso, era sul marciapiede davanti alla biblioteca in viale Vittorio Veneto. «C’è una piccola rastrelliera all’angolo nord ma i tre posti erano occupati. Così mia moglie l’ha messa accanto legandola alla recinzione. Non dava fastidio a nessuno e non impediva il passaggio ai pedoni. Invece solerti agenti hanno rotto con le tronchesi la grossa catena e l’hanno caricata. Io ho anche denunciato il furto. Ho saputo per caso dei sequestri di bici e sono andato a vedere al deposito, vedendo la mia bici accatastata tra le altre. Hanno fatto anche dei danni nel prenderla pure sulla batteria Chi me li ripaga?». 

I commenti al post, a parte un paio, sono tutti contro questi blitz, di cui non si capisce l’utilità. Insomma, un conto sono le bici abbandonate o quelle che sui marciapiedi impediscono il passaggio di pedoni e carrozzine (su segnalazione possono essere rimosse). Altra cosa quelle che non costituiscono alcun intralcio, pur essendo sul marciapiede, vista anche l’insufficienza di spazi sosta dedicati ai velocipedi. L’alternativa, essendo la bici un veicolo, è parcheggiarla di fianco alla strada, togliendo posti alle auto. © RIPRODUZIONE RISERVATA