Civitanova, Alika ucciso a mani nude sul marciapiede, il funerale slitta al primo ottobre. Perizia psichiatrica sul killer

Filippo Ferlazzo
Filippo Ferlazzo
di Benedetta Lombo
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Martedì 13 Settembre 2022, 03:05

CIVITANOVA - Si terrà il prossimo primo ottobre al chiostro di San Domenico a San Severino il funerale di Alika Ogorchukwu, l’ambulante nigeriano di 39 anni ucciso il 29 luglio scorso in corso Umberto I a Civitanova. Problemi di varia natura hanno portato i famigliari dell’ambulante a posticipare il rito funebre di due settimane rispetto alla data precedentemente prevista (sabato 17 settembre).

 

Intanto il giudice per le indagini preliminari Claudio Bonifazi ha accolto la richiesta del pm Claudio Rastrelli e ha disposto la perizia psichiatrica sull’assassino di Alika, il 32enne Filippo Ferlazzo. Lunedì prossimo verrà conferito l’incarico allo psichiatra Gianni Giuli, successivamente l’accertamento verrà eseguito con la formula dell’incidente probatorio. In quel contesto sia il difensore di Ferlazzo, l’avvocato Roberta Bizzarri, sia il legale dei familiari di Alika, Francesco Mantella, potranno decidere se nominare un proprio consulente di parte. A richiedere la perizia era stato il procuratore facente funzioni Rastrelli sulla scorta della documentazione medica acquisita dalla polizia giudiziaria (e in parte prodotta dallo stesso difensore Bizzarri subito dopo i tragici fatti) da cui risulta che il 32enne, sottoposto ad amministrazione di sostegno dall’aprile del 2019 (la madre è stata nominata amministratrice), è affetto da un disturbo bipolare e da un disturbo borderline della personalità. Inoltre a Ferlazzo lo scorso anno è stato riconosciuto un aggravamento della sua condizione con una invalidità del 100%. Per il procuratore facente funzioni Rastrelli la perizia è un accertamento necessario per capire se l’indagato al momento del fatto era capace o meno di intendere o di volere, se è pericoloso socialmente e, non ultimo, se è capace di partecipare coscientemente al procedimento a suo carico. Per quanto riguarda il funerale dunque la data è slittata nuovamente, questa volta a causa di diverse circostanze. «Per il 17 settembre> non c’era la disponibilità del chiostro di San Domenico – ha spiegato l’avvocato Mantella –, poi ci sono stati problemi anche per reperire i biglietti aerei, il sabato successivo, il 24 settembre, è il giorno prima delle elezioni e non è possibile. I visti per l’ingresso in Italia dei parenti di Alika e della moglie saranno validi dal 23, il 24 dovrebbero arrivare in Italia e il 2 ottobre ripartire per la Nigeria». 
Dal 29 luglio scorso la salma di Alika è all’obitorio dell’ospedale di Civitanova. Quella mattina Alika da San Severino, dove viveva con la moglie e il figlio, aveva raggiunto Civitanova per chiedere l’elemosina. A causa di un incidente in cui era stato coinvolto, camminava aiutandosi con un bastone. Nel primo pomeriggio aveva avvicinato Ferlazzo e la compagna per chiedere l’elemosina, aveva insistito, poi aveva afferrato il braccio della compagna del 32enne, un gesto che ha provocato la reazione folle di Ferlazzo.

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