In preda all’alcol picchia suo marito, una donna di 45 anni finisce davanti al giudice

Venerdì 4 Dicembre 2020 di Benedetta Lombo
Il Tribunale di Macerata dove si celebrerà il processo

CASTELRAIMONDO - Picchiato e ingiuriato dalla moglie, spesso quando lei era ubriaca, a giudizio una 45enne castelraimondese. L’accusa: maltrattamenti in famiglia nei confronti del marito. Si aprirà il 2 dicembre del prossimo anno davanti al giudice monocratico del Tribunale di Macerata il processo penale a carico dell’imputata accusata di aver maltrattato il coniuge per diversi mesi. 

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Stando alla denuncia sporta dal marito, tutto sarebbe iniziato a settembre dello scorso anno quando la moglie, in alcune circostanze sotto l’effetto di sostanze alcoliche, si sarebbe scagliata contro di lui. Agli inquirenti il marito ha successivamente raccontato che in casa la moglie spesso lo ingiuriava, lo denigrava e in alcune circostanze, al culmine di non rare discussioni, le aggressioni verbali si sarebbero trasformate in aggressioni fisiche. Quando la donna non si sfogava su di lui, nel mirino finiva il mobilio di casa, con il danneggiamento di suppellettili o qualsiasi cosa si trovava davanti.

Alla fine lui, non riuscendo più a sopportare le violenze verbali e fisiche della coniuge, l’aveva denunciata. Con la querela dell’uomo è scattato il cosiddetto “Codice rosso”, la legge (pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entrata in vigore ad agosto dello scorso anno) così denominata e finalizzata a garantire una maggiore tutela per le vittime di violenza domestica e di genere. La legge, infatti prevede modifiche di diritto penale sostanziale ma anche in ambito procedurale con disposizioni che accelerano eventuali provvedimenti per la protezione delle vittime. Ad esempio il pubblico ministero viene informato immediatamente del fatto dalla polizia giudiziaria e generalmente entro tre giorni deve sentire la persona offesa o chi ha denunciato i fatti.

In questo caso il fascicolo, dopo le indagini di rito è stato chiuso ed è stata fissata l’udienza preliminare. Il procedimento è finito all’attenzione del giudice dell’udienza preliminare Domenico Potetti e del pubblico ministero Enrico Riccioni e il giudice ha disposto il rinvio a giudizio della donna.
 

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