Addio all’ex sindaco Giorgio Diletti, portò l'acquedotto e fondò il gruppo di Protezione civile

Venerdì 21 Gennaio 2022 di Carla Passacantando
L'ex sindaco Giorgio Diletti

CAMPOROTONDO DI FIASTRONE - Un paese in lutto in paese per la morte, avvenuta l’altra notte, dell’ex sindaco Giorgio Diletti. Lo storico primo cittadino aveva 77 anni e da qualche tempo era malato. Diletti aveva cominciato a lavorare insieme al fratello in un forno; poi aveva rilevato il bar in via Campofiera 1, diventato in seguito anche negozio di generi alimentare, ora gestito dalla figlia Monia. Oltre alla famiglia e al lavoro si è da sempre dedicato al Comune, con serietà e fermezza. 

 

Dal 1980 al 1985 è stato assessore, dal 1985 al 1988 e dal 2004 al 2009 vicesindaco, dal 1988 al 2004 e infine dal 2009 al 2014 sindaco. Nell’ottobre 1991 si era adoperato per accogliere i primi 70 albanesi fuggiti dalla propria patria ospitati nella casa alloggio di Colfano. Quando è stato sindaco, insieme a Fedro Buscalferri primo cittadino di Caldarola, ha contribuito alla nascita dell’istituto comprensivo “Simone De Magistris” di Caldarola per i cinque comuni. Tra le altre cose, ha lavorato alla costruzione degli acquedotti a servizio delle contrade; col sisma del 1997 ha acquistato immobili invenduti per realizzate edifici ad uso strategico ed edilizia residenziale pubblica. Nel 1999 ha istituito il primo gruppo comunale di Protezione civile.

«È stata una grandissima perdita per la nostra comunità e per il territorio – ha detto il sindaco Massimiliano Micucci - . Un importante tassello di storia del nostro paese se ne va lasciando un ricordo indelebile.Nel 1998 mi ha coinvolto nell’amministrazione, prezioso è stato il percorso fatto con lui alla guida».

L’ ex sindaco Emanuele Tondiha affidato ai social il suo sauto. «Sei stato la prima persona che conobbi 22 anni fa a Camporotondo - ha scritto -. Eri uno tosto, una persona di rara intelligenza. Lavorare con te, ma anche solo esserti amico, era molto stimolante, spesso sorprendente, a volte difficile, ma mai noioso». Tanti i messaggi di sindaci ed ex lasciati su Facebook. Diletti lascia la moglie Anna, la figlia Monia, il genero Mauro, il nipote Andrea, il fratello Gino. I funerali si terranno domani alle 10.30 nella chiesa di San Marco. La camera ardente da oggi alle 12 nella sala consiliare.
 

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