Ricostruzione post sisma, appello dell’arcivescovo Massara: «Va risolto il problema delle macerie»

Giovedì 20 Maggio 2021 di Monia Orazi
L'incontro a Camerino

CAMERINO - Presentata ieri pomeriggio l’Ordinanza Camerino, con la quale sono stati stanziati poco meno di 18 milioni di euro per gli interventi prioritari finalizzati a rilanciare la ricostruzione nel centro storico della città ducale: demolizione dell’ex tribunale (640mila euro), restauro del palazzo comunale e del teatro Marchetti (10 milioni di euro), per il parcheggio meccanizzato di viale Emilio Betti (1 milione 300mila euro), per il restauro della Rocca Borgesca (2 milioni 300mila euro), per la demolizione dell’ex scuola Betti in centro (800mila euro) e per il restauro dell’ex edificio di Banca Marche in via Favorino (due milioni e mezzo di euro). Delle opere sarà soggetto attuatore il Comune di Camerino, con il supporto del vice commissario alla ricostruzione Gianluca Loffredo. 

LEGGI ANCHE:

La Corsa alla Spada entra nel vivo e il sindaco Sborgia veste i panni del Podestà

 


Ha spiegato il sindaco di Camerino Sandro Sborgia: «Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare come amministrazione, con il piano straordinario di ricostruzione abbiamo già individuato gli interventi principali insieme alla Curia e all’Università. Vogliamo fare in modo di avere Camerino più sicura e più bella di prima. L’ordinanza ci consente di procedere più velocemente che con gli strumenti ordinari, sugli obiettivi che riteniamo strategici per rivitalizzazione della città». È successivamente intervenuto il consigliere comunale Luca Marassi che ha parlato dello stato attuale della ricostruzione, con 232 cantieri completati. A lanciare l’allarme sul prosieguo della ricostruzione è stato l’arcivescovo di Camerino, monsignor Francesco Massara: «Il commissario Legnini ci ha dato ottime normative per ricostruire, ma adesso è ora che la Regione risolva il problema di dove portare le macerie, il cantiere di palazzo Bongiovanni si sta bloccando, perché i siti di stoccaggio temporanei delle macerie sono pieni e i camion non sanno dove scaricarle. L’altro problema da risolvere è quello della logistica per le imprese, che non sanno dove far dormire gli operai. Non dimentichiamo che in queste zone ci sono stati un aumento del 73 per cento nel consumo di ansiolitici, aumentato dopo la pandemia e 5 suicidi a causa del terremoto». Per quanto riguarda le macerie, a rispondere ha pensato subito il consigliere regionale Gianluca Pasqui: «È un problema di cui stiamo parlando da tempo con gli assessori Aguzzi e Castelli, lo facciamo nostro e andremo a risolverlo. Chi solleva questo problema è anche il piccolo imprenditore che butta giù un muro interno». A questo si è aggiunto l’intervento di Carlo Resparambia, presidente provinciale di Ance, che ha parlato della necessità di rivedere i prezzi delle materie prime per la ricostruzione, punto su cui il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini ha annunciato la revisione del prezziario. Il commissario straordinario Giovanni Legnini ha illustrato il provvedimento: «Questa è un’ordinanza che prefigura una strategia di cui componente straordinaria sono le due demolizioni, del tribunale e dell’ex scuola Betti, che aiuteranno i cittadini e le altre istituzioni ad eliminare qualche bruttura e ad avere gli spazi sufficienti per procedere alla ricostruzione. Si completa con questo il quadro della semplificazione per velocizzare la ricostruzione». 
Il commissario ha portato l’esempio della nuova scuola primaria di Camerino: «La scuola Betti che dopo quattro anni dall’ordinanza 14, non vede ancora il cantiere aperto. Ci sono state varie vicissitudini, da ultimo è stata individuata una nuova impresa da parte del consorzio affidatario, di cui stiamo verificando i requisiti e mi auguro che in poche settimane possiamo consegnare i lavori. A quella per il Comune di Camerino, seguiranno nelle prossime settimane quelle per gli altri Comuni maggiormente danneggiati, tra cui Pieve Torina, Ussita Castelsantangelo e Tolentino. Ora stiamo procedendo su un doppio binario, dalle scuole, ai paesi maggiormente distrutti. Adesso spetta a voi ricostruire e fare la vostra parte». Sono intervenuti anche il prorettore Unicam Graziano Leoni, il sub commissario alla ricostruzione Gianluca Loffredo.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA