Raffica di furti nei comuni del cratere: ladri smascherati grazie anche alle spycam

Sabato 18 Settembre 2021 di Veronica Bucci
Raffica di furti nei comuni del cratere: ladri smascherati grazie anche alle spycam

CAMERINO  - Meno di quattro giorni di indagini e i presunti autori dei furti a raffica messi a segno nella notte tra domenica e lunedì tra Serravalle di Chienti, Muccia e Pieve Torina sono stato individuati. I carabinieri della Compagnia di Camerino hanno infatti denunciato in stato di libertà due persone: si tratta di un italiano quarantenne residente a Fermo ed un ventottenne di origine marocchina già gravato da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.
 
Ai due i militari dell’Arma sono arrivati incrociando i dati estratti dalla visione delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area del comprensorio camerte e grazie a un attento controllo e all’attività investigativa svolta dalle pattuglie durante le operazioni di controllo effettuate sul territorio. 
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nell’arco di tempo compreso tra il 13 ed il 15 settembre i due indagati avrebbero messo a segno, in rapida successione, cinque furti partendo da un circolo del tennis di Corinaldo per proseguire con una farmacia di Pieve Torina, un panificio e una tabaccheria di Muccia e un bar di Serravalle di Chienti. 


A corroborare la fondatezza delle ipotesi investigative è giunta anche la perquisizione effettuata dai carabinieri che ha consentito di rinvenire la refurtiva che è stata prontamente consegnata ai proprietari. Oltre alla denuncia per entrambi è scattato il foglio di via obbligatorio per evitare che possano tornare nell’area che avevano preso di mira per i loro raid. Come detto il raid che ha interessato il territorio maceratese è stato attuato nella notte tra domenica e lunedì scorsi.


In quella notte erano state prese di mira la farmacia Cherubini di Pieve Torina, ospitata in un container lungo la strada provinciale 209 Valnerina a causa del sisma, e una tabaccheria ed una panetteria a Muccia, ospitate rispettivamente in un prefabbricato, sempre a causa del terremoto, e nei pressi dell’incrocio tra la Muccese e la statale 77. Identico il modo di operare nei tre esercizi: per entrare era stata forzata una finestra ed in tutti i casi erano stati rubati i soldi custoditi nelle casse, come fondo in contanti. Nei tre colpi i malviventi erano riusciti a racimolare un bottino complessivo fu di circa 800 euro.

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