Salta la proroga dei mutui nel cratere. la rabbia dei terremotati: «Una beffa, tradite tutte le promesse»

Venerdì 31 Dicembre 2021 di Monia Orazi
Un'area delle Sae dove ancora vivono gli sfollati del sisma 2016

CAMERINO  - Da domani chi ha la casa o l’attività commerciale inagibile, dovrà tornare a pagare il mutuo sino ad oggi sospeso: è infatti saltato l’emendamento alla legge di bilancio che sospendeva tutti i pagamenti sino alla fine del 2022. Ora l’ultima speranza viene dal decreto Milleproroghe, lo stesso Legnini incontrando la stampa ed i terremotati, ha preso l’impegno di chiedere l’inserimento e l’approvazione. 

 

Da Camerino è Antonietta Rossi, presidente del comitato “Mutui sulle macerie”, che raccoglie i terremotati di quattro regioni, a dare voce allo scoramento: «Ci hanno preso per i fondelli. Il 21 dicembre il via libera alla proroga della sospensione sui mutui da parte del Senato; ieri mattina l’amara sorpresa. Il ministero dell’economia ha bocciato l’emendamento nonostante siano state trovate le coperture finanziarie. Quindi questa norma alla Camera dei deputati non è arrivata. Ieri mattina abbiamo incontrato il commissario Legnini e anche lui ha appreso con sorpresa quanto accaduto. Si è già attivato per presentare di nuovo la richiesta di proroga della sospensione nel decreto Milleproroghe. Anche i gruppi politici hanno firmato un ordine del giorno affinché essa venga inserita nel Milleproroghe». 

«Ad un giorno dall’inizio del 2022 - conclude la Rossi - siamo in bilico e alla mercé delle banche, che hanno già messo in scadenza le rate di gennaio. Hanno prorogato tutto tranne la sospensione dei mutui, dietro la spinta forte delle banche». Ad Antonietta Rossi, si aggiunge, da Tolentino, Flavia Giombetti, del locale comitato dei terremotati: «La proroga è sparita nonostante ci fosse la copertura finanziaria. Qualcuno può spiegarci il motivo di questa scelta quando invece sono stati stanziati: un milione di euro al Comune di Centro Valle Intelvi per la ristrutturazione della piscina comunale; 350 mila euro per la ristrutturazione della chiesa di San Pietro in Colle a Calviero; soldi per l’anniversario alla Fondazione De Gasperi; per il campo sportivo dell’istituto Mennea a Barletta; per l’emergenza cimiteriale a Palermo; per l’associazione musicale a Salò e per quella filarmonica di Benevento; 200mila euro per l’associazione della Barbagia di Seulo. E noi terremotati, le nostre vite, le nostre attività vengono dopo quelle sopra elencate? Che fine hanno fatto i fondi stanziati per la sospensione dei mutui?».

Sul tema intervengono con una nota anche i parlamentari del M5S Marche: «È evidente come sia una misura fondamentale per non far pagare a chi vive nelle aree terremotate mutui per edifici ancora inagibili in una ricostruzione che ancora tarda a decollare. Si tratta di una misura che noi di M5S avevamo fortemente voluto e che eravamo riusciti ad inserire nella manovra». 

«Appena avuta la notizia della bocciatura - concludono - ci siamo messi al lavoro affinché trovi il giusto spazio nel decreto Milleproroghe. Alla Camera è stato presentato un ordine del giorno firmato da tutti i gruppi parlamentari che impegna il governo sul problema da risolvere con urgenza. È importante la proroga, ce l’hanno chiesto numerosi sindaci dei comuni colpiti dal sisma».

 

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