Un'ordinanza speciale per ricostruire Camerino, dal Governo arrivano 18 milioni di euro

Sabato 1 Maggio 2021
Da sinistra Guido Castelli e Gianluca Pasqui

CAMERINO  - «Quella di oggi (ieri, ndr.) è una giornata di festa per Camerino e per tutto l’entroterra devastato dal terremoto del 2016. Viene, infatti, firmata una ordinanza speciale denominata proprio “Interventi in Comune di Camerino”, grazie alla quale possiamo finalmente affermare con assoluta certezza che la ricostruzione parte». Sono le parole del vicepresidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui in occasione della firma che secondo le intenzioni dovrebbe rappresentare un importante colpo di acceleratore alla ricostruzione post sisma.

 

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«Con questa fondamentale ordinanza - continua Pasqui - , il Governo mette sul piatto circa 18 milioni di euro per gli interventi più urgenti e importanti che sono quelli relativi al palazzo comunale e al teatro Filippo Marchetti, al parcheggio in viale Emilio Betti, all’intervento di demolizione dell’ex tribunale, alla rocca Borgesca, al palazzo ex Banca delle Marche e alla demolizione della ex scuola Betti. Si tratta di strutture simbolo della città di Camerino per le quali tutti da quasi cinque anni attendevamo risposte concrete che non erano mai arrivate, a fronte di una Regione Marche sorda e di uno Stato latitante. Oggi questa ordinanza conferma che il tanto agognato cambio di passo finalmente c’è stato ed è una realtà».

« Il mio sincero e sentito ringraziamento va innanzitutto all’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli - spiega ancora l’esponente regionale - che fin dal giorno del suo insediamento ha sempre lavorato con costanza e tenacia per far sì che la ricostruzione non restasse soltanto un libro dei sogni astratto ma divenisse realtà. Un lavoro ripagato dai fatti, anche grazie al supporto costante del presidente Francesco Acquaroli e all’impegno del commissario straordinario Giovanni Legnini, al quale va l’innegabile merito di aver dato una svolta all’impostazione farraginosa e confusa che, fino al suo insediamento, di fatto ha bloccato l’avvio di una vera ricostruzione. Personalmente, mi sento orgoglioso di far parte di un governo regionale che in sei mesi ha dato una impronta nuova e concreta alle aspettative del popolo terremotato delle Marche. Da oggi possiamo, realmente, guardare con rinnovata fiducia al futuro delle nostre terre».

 

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