L'appello dell'associazione Casa: «Emergency resti nelle zone del sisma: il supporto psicologico è fondamentale»

Domenica 19 Dicembre 2021 di Monia Orazi
Un operatore di Emergency durante l'emergenza sisma

CAMERINO - Un appello per fare restare l’unità mobile di Emergency a dare supporto alle popolazioni colpite dal terremoto: scade il 31 dicembre il protocollo d’intesa firmato dall’associazione con l’Asur Marche Area vasta 3 due anni fa e sembrerebbe che non sarà rinnovato. 

 

 
Emergency si era posizionata nei pressi dell’ospedale di Camerino, con un ambulatorio mobile attrezzato che ha offerto in tutto questo periodo un servizio di ascolto psicoterapeutico per il personale sanitario impegnato nell’emergenza Covid e per i terremotati, con un gruppo formato infermieri e psicoterapeuti formati nella gestione delle emergenze e specializzati nell’affrontare il trauma psichico. A lanciare un appello tra i primi è stata l’associazione di Ussita Casa “Cosa accade se abitiamo”, in prima linea dopo le scosse per animare con tante iniziative la zona montana: «Da marzo 2018 Emergency è presente nei territori di Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera, Camerino, Muccia e Pieve Torina con uno sportello sociosanitario (un’infermiera e una psico-terapeuta): il progetto sisma. Purtroppo le attività dello sportello termineranno il 30 dicembre, alla scadenza del Protocollo d’intesa con Asur Marche Area vasta 3. Emergency ha svolto un ruolo cruciale nell’accompagnare la popolazione nel complesso e doloroso percorso di elaborazione del trauma connesso ai sismi del 2016 e del 2017 e alle sue ricadute, anche materiali e concrete. Una condizione amplificata dalla pandemia». Aggiungono i referenti dell’associazione: «Un percorso di fiducia che non può essere interrotto oggi, in un contesto ancora fragile in questa lunga ed estenuante fase di ricostruzione. Ci sentiamo di fare un appello, in particolare all’Asur Marche, affinché si creino le condizioni per far rimanere lo staff di Emergency per continuare a dare dignità e aiuto ai bisogni delle nostre comunità». All’appello di Casa si aggiunge quello di Daniela Nizi, che ha dei familiari terremotati a Camerino: «È un’ottima iniziativa, un eccellente aiuto che però purtroppo sembra che cesserà da gennaio 2022 perché non c’è la volontà di farlo continuare: lanciamo un appello affinché tutti coloro che possono, a partire dalle istituzioni, intervengano. È necessario che i cittadini fruiscano ancora di questo preziosissimo servizio. Vogliamo ringraziare gli operatori di Emergency, che hanno sempre dimostrato sensibilità, professionalità, disponibilità e gentilezza. Lascerebbero un enorme vuoto, una grande sensazione di smarrimento».

 

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