Dolcetti delle suore di clausura per i malati degli ospedali Covid. Donati ai pazienti delle strutture di Camerino e Civitanova

I dolci donati dalle suore
I dolci donati dalle suore
di Monia Orazi
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Domenica 4 Aprile 2021, 12:05

CAMERINO - Un dolcetto realizzato a mano, le palme benedette ed un bigliettino con scritto “Buona Pasqua”, in sacchettini con nastri colorati: è questo il piccolo dono fatto recapitare dalle suore di clausura del monastero di Santa Chiara di Camerino ai degenti del Covid Center di Civitanova e del reparto Covid dell’ospedale di Camerino. A consegnarli letto per letto sono stati i sanitari in servizio, raccogliendo sorrisi e senso di gratitudine verso le religiose. 

 
Non è la prima volta che le clarisse di Camerino pensano ai malati per le festività, già a Pasqua dell’anno scorso le suore avevano dato il via ad una raccolta fondi per l’ospedale di Camerino e donato ai malati un dolcetto e le palme benedette. Un gesto di solidarietà e vicinanza il loro, unito alle preghiere, che si è ripetuto lo scorso Natale, quando hanno voluto far sentire meno soli i malati di Covid, impossibilitati a vedere e sentire i loro cari, se non attraverso videochiamate e messaggi telefonici. Le sorelle avevano preso dal giardini legno di scarto, realizzando un centinaio di mini presepi, fatti recapitare a tutte le persone ricoverate alla fiera Covid di Civitanova ed a Camerino. Ora a Pasqua hanno voluto rinnovare la consuetudine di offrire un piccolo dono ai malati, per far sentire loro che sono meno soli in questo momento di festa. Inoltre, grazie alla solidarietà delle donazioni raccolte in occasione della prima ondata di Coronavirus, l’associazione “A cuore aperto”, formata da volontari che operano a beneficio dell’ospedale di Camerino, è riuscita ad acquistare un ventilatore meccanico di ultima generazione, il Monnal 75, che sarà utilizzato nel reparto di medicina dell’ospedale, che sino ad oggi non lo aveva in dotazione. Per il suo acquisto sono stati spesi circa 12 mila euro. Le donazioni hanno permesso di acquistare anche sei televisori per il reparto di medicina, mentre altri ne saranno acquistati nei prossimi giorni per ortopedia, grazie alla donazione effettuata dalla famiglia in memoria di Francesca Testiccioli. All’indomani della trasformazione di Camerino in presidio Covid, l’associazione attiva da anni nella solidarietà verso l’ospedale, aveva dato il via ad una raccolta fondi, per acquistare strumentazione utile per l’ospedale. Sono stati acquistati letti elettrici, materassi antidecubito, condizionatori, strumentazione medica che è servita per potenziare la dotazione dell’ospedale di Camerino.

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