Caldarola, niente aumenti delle indennità: gli amministratori le versano in un fondo per iniziative a favore dei cittadini

Il sindaco Luca Maria Giuseppetti
Il sindaco Luca Maria Giuseppetti
di Lolita Falconi
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Martedì 22 Febbraio 2022, 06:00

CALDAROLA - Gli amministratori del comune di Caldarola rinunciano all’aumento dell’indennità prevista dalla legge n.234 del 2021 per chi svolge il ruolo di sindaco e più in generale per chi ricopre un ruolo negli esecutivi comunali. Tale aumento viene coperto da fondi statali e non grava sul bilancio dei Comuni «se non - precisano da Caldarola -, almeno per quanto riportato dai lavori parlamentari ma non ancora direttamente definito, per la parte relativa all’Irap».

 
«In considerazione, tuttavia, delle difficoltà che la popolazione locale vive ormai da anni, con delibera dello scorso 19 febbraio 2022, i componenti della Giunta comunale, all’unanimità, hanno deciso di rinunciare a percepire personalmente gli aumenti previsti dalla legge, nonché di costituire di propria iniziativa un fondo informale, aperto alla conoscenza e al controllo della cittadinanza, in cui il sindaco, il vicesindaco e l’assessore comunale faranno confluire, di propria iniziativa, gli aumenti delle indennità mensili previste per legge rispetto ai precedenti importi, che verserà mensilmente il Comune di Caldarola».


Questo fondo sarà destinato al finanziamento diretto di iniziative a favore della città e dei cittadini; per la concessione di contributi; per interventi di carattere sociale, culturale, sportivo; per la copertura di spese di rappresentanza, senza che ciò gravi sul bilancio comunale. «Il fondo sarà gestito direttamente dai componenti della Giunta comunale e la sua consistenza e il suo utilizzo saranno costantemente aperti alla conoscenza e al controllo dei cittadini di Caldarola, che potranno accedere al riassunto dei suoi movimenti in entrata e uscita con semplice richiesta, anche online, a uno degli amministratori (facendo salva, in ogni caso, la salvaguardia di eventuali diritti alla riservatezza e la protezione dei dati personali come previsto dalla legge)», concludono dal comune di Caldarola.

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