Il colpo di clacson per una mancata precedenza non gli va giù. Insegue e prende per il collo l'altro. Avvocato condannato. «Faremo appello»

Il colpo di clacson per una mancata precedenza non gli va giù. Insegue e prende per il collo l'altro. Avvocato condannato. «Faremo appello»
Il colpo di clacson per una mancata precedenza non gli va giù. Insegue e prende per il collo l'altro. Avvocato condannato. «Faremo appello»
di Benedetta Lombo
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Venerdì 10 Giugno 2022, 03:50 - Ultimo aggiornamento: 16:20

MACERATA - Litigano per questioni di viabilità, avvocato condannato. Il legale del professionista: «L’accusa poggia su una querela con narrazione inverosimile. Faremo appello».

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La vicenda
La vicenda finita all’attenzione del giudice Roberto Evangelisti e del pubblico ministero Lorenzo Pacini risale al 17 marzo del 2019. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti - il fascicolo è del sostituto procuratore Vincenzo Carusi – quel giorno l’avvocato 62enne residente a Sirolo, Marco Battellini, dopo una discussione per questioni di mancata precedenza con un altro automobilista avrebbe spalancato la portiera di una Fiat Tipo condotta da un 20enne e dopo averlo afferrato per il collo, lo avrebbe scosso e tirato fuori dall’auto per poi urlargli «Tu a me non me soni». Così facendo gli avrebbe provocato, oltre a uno stato di ansia, delle abrasioni al collo giudicate guaribili dai medici del pronto soccorso in sette giorni. Da qui le accuse di violenza privata e lesioni che ieri sono costate all’avvocato la condanna a due mesi e 20 giorni di reclusione, pena sospesa, e al pagamento di 800 euro di risarcimento al giovane, parte civile con l’avvocato Donatello Prete. 


La difesa
«L’accusa – ha commentato l’avvocato Giovanni Bora che difende il collega – poggia su una querela con narrazione inverosimile. Non riportano i tempi, né la descrizione fatta dell’aggressore. Faremo sicuramente appello, abbiamo la consulenza di parte del medico legale Marina Bartolucci che afferma come una persona nelle condizioni fisiche di Battellini non possa fare gli sforzi necessari per tirare fuori dalla macchina un ragazzo di 20 anni che non collabora». In base a quanto denunciato dalla vittima, la mattina del 17 marzo di tre anni fa il 20enne stava raggiungendo la piscina comunale in viale don Bosco quando all’altezza di largo Pascoli la Mercedes Cle condotta dall’avvocato si sarebbe immessa senza dare la precedenza, il giovane aveva reagito suonando il clacson e poi aveva proseguito verso la piscina. Una volta arrivato aveva visto la Mercedes parcheggiare sul lato opposto, l’automobilista era sceso, lo aveva raggiunto e lo aveva aggredito tirandolo fuori dall’auto e urlandogli contro.

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