Brodetto incoronato a Londra, la filiera del gusto (dal mare alla tavola) conquista e aspetta tutti a Fano

Brodetto incoronato a Londra, la filiera del gusto (dal mare alla tavola) conquista e aspetta tutti a Fano
Brodetto incoronato a Londra, la filiera del gusto (dal mare alla tavola) conquista e aspetta tutti a Fano
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Venerdì 19 Maggio 2023, 03:15 - Ultimo aggiornamento: 19:36

Quando la padella di Brodetto alla fanese esce dalla cucina del Rossodisera, gioiello marchigiano nel cuore di Hampstead, quartiere di Londra «dove un affitto costa come a Piazza San Marco a Venezia», l’istinto è di mettere la mano sul cuore (prima che sul cucchiaio) a mo’ di inno nazionale. Trattenersi con aplomb, insomma, dal richiamo dell’immaterialità di un effluvio di mare e collina che, in una sala stracolma, trasuda passione e appartenenza fanese fino a farsi piatto. E che piatto. God save di King che «alla fish soup» ci pensano i 150 invitati, marcando a uomo, quasi con talento italico, ogni piatto che si stacca dalle mani dello chefméd Carmelo Carnevale

 

L’incoronazione (del brodetto) a Londra


Una filiera marchigiana da incoronare. Da esportare e utile anche come vetrina per importare turisti (da Ancona, a breve, si moltiplicheranno i voli da e per Londra Gatwick). Stessa scena per il Bianchello del Metauro (Cantina Di Sante, Azienda Morelli e Azienda Fiorini), con Otello Renzi, divulgatore e sommelier d’eccezione, e poi all’uscita di crostini e risotto al tartufo (Acqualagna Tartufi), dei formaggi Marche dop e degli hamburger di pesce. «Li produciamo noi con un macchinario che abbiamo messo a punto - spiega Antonio Gaudenzi, accompagnato dai figli Camilla e Filippo, quarta generazione legata al mondo della pesca fanese dal 1920, dalla lancia a vela di nonno Giovanni all’attuale flotta -. Questi hamburger vanno a ruba nelle scuole dell’hinterland di Firenze. Nelle Marche? Speriamo presto. Sono con il pescato del periodo, sempre diversi, usando un abbattitore giapponese». Tutto questo (e altro) è stata la presentazione, a cura di Omnia Comunicazione, del BrodettoFest a Londra (dopo Barcellona). Prima l’evento per addetti ai lavori al RossodiSera (che ha un ristorante gemello al Covent Garden), il giorno dopo all’Istituto italiano di cultura con il ministro vicario dell’Ambasciata Lorenzo Smimmo, la direttrice Katia Pizzi e i rappresentanti degli italiani a Londra. Le potenzialità di questa missione, in una metropoli in cui si pagano anche 65 sterline a testa per una “pausa tea”, sono economicamente infinite. La delegazione (presente anche il pescatore Stefano Facchini) era capitanata da Confesercenti. «Noi da 21 anni promuoviamo non solo una ricetta ma una filiera che parte dai marinai» ha spiegato, con orgoglio, il presidente Pier Stefano Fioretti insieme al direttore Alessandro Ligurgo. 



Il sostegno di Carloni


Mirco Carloni, presidente della XIII Commissione Agricoltura alla Camera, ha rimarcato sostegno e «l’opportunità di promuovere un brodetto iconico, simbolo della nostra pesca, il festival, il territorio e la capacità che hanno i produttori di stare in questo mercato maturo che chiede reale qualità italiana».

Nell’epoca del cibo sintetico e delle formiche al forno, il brodetto è vera arte povera, manifesto di gusto e genialità, uno sguardo grandangolare sulle Marche. «Vogliamo cogliere opportunità dal mercato estero» ha puntualizzato l’assessore Etienn Lucarelli, affrescando come un pittore, ai presenti, Fano e le vicine colline. «Abbiamo raccontato anche la sostenibilità dei nostri prodotti. Questa è una maniera concreta di seminare e creare un rapporto duraturo» ha sottolineato Tommaso Di Sante (Camera di Commercio). 

Una storia lunga 21 anni. Le novità? La sfida tra le regioni e il BrodettoWine

Il BrodettoFest compie 21 anni e diventa super maggiorenne. Il Festival internazionale del Brodetto e delle zuppe di pesce, dedicato al piatto simbolo della tradizione marinara, si svolgerà al Lido di Fano dal 1 (inaugurazione, ore 18, lungomare Simonetti) al 4 giugno. In programma 50 eventi tra cooking show, assaggi e abbinamenti esclusivi con i vini delle Marche e d’Italia, laboratori per bambini, mostre, presentazioni, talk show, spettacoli, concerti e grandi nomi della cultura italiana. La novità? La Gara Nazionale dei Brodetti e delle Zuppe di Pesce: le sfide, il 2 e 3 giugno al Pala Brodetto, vedranno in giuria Paolo Marchi (Identità Golose), Alberto Lupini (direttore Italia a Tavola) e il giornalista Luciano Pignataro. Ad aprire la contesa, il 2 giugno alle 13, il Broeto de pesse del Veneto contro il Brodetto alla Fanese. Alle 20 sul ring la Zuppa di pesce di Civitavecchia e il Ciuppin ligure. Il giorno dopo il Ciambotto pugliese se la vedrà con il cacciucco toscano. I due piatti che ottengono il punteggio più alto disputano la finale alle ore 20 (costo 20 euro). Il Brodetto fanese si potrà gustare in 30 ristoranti (contatti su www.brodettofest.com) e nella grande Cucina dei Pescatori, insieme ad Antonio Gaudenzi Srl. Non sarà da meno il nuovo BrodettoWine con focus su Doc e Docg delle Marche con esperti e sommelier in collaborazione con Imt e Food Brand Marche.

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