Si presenta al pronto soccorso: «Mi sento debole». Ma nello stomaco aveva bulloni, batterie e spille: operato d'urgenza

Si tratta probabilmente di un caso di “picacismo”, un disturbo di origine psichiatrica. Il chirurgo: "Mai visto nulla di simile"

L'impressionante quantità di materiale asportata dallo stomaco del paziente all'Icot di Latina
L'impressionante quantità di materiale asportata dallo stomaco del paziente all'Icot di Latina
di Marco Cusumano
2 Minuti di Lettura
Sabato 25 Novembre 2023, 20:54 - Ultimo aggiornamento: 27 Novembre, 08:24

Si è presentato al pronto soccorso lamentando un senso di debolezza, ma i medici hanno capito che si trattava di ben altro e così lo hanno sottoposto a una radiografia. Il risultato ha lasciato tutti senza parole, nello stomaco dell’uomo c’erano oggetti di ogni tipo: spille, batterie, punte di trapano, brugole, accendini, pezzi di vetro, dadi, viti e una forchetta. L’uomo di mezza età è stato operato d’urgenza all’Icot di Latina

«L’intervento è riuscito, il paziente sta bene ed è stato già dimesso» commenta il professor Giuseppe Cavallaro, responsabile dell’Unità operativa di chirurgia generale a gestione universitaria dell’Icot.

Ma come è possibile aver ingerito tutto quel materiale senza conseguenze gravi? «Non sappiamo dare una risposta certa - spiega Cavallaro - anche per noi è stato un caso limite, probabilmente il primo di questa portata a livello nazionale».

Guardando l’impressionante fotografia che mostra tutto il materiale asportato dallo stomaco del paziente si resta senza parole e le domande si accavallano: in quanto tempo un uomo può aver ingerito così tanti corpi estranei? «Neanche a questa domanda è possibile dare una risposta certa - spiega il professor Cavallaro - riteniamo che gli oggetti siano stati ingeriti negli ultimi mesi, una vicenda davvero particolare». 

Si tratta probabilmente di un caso di “picacismo”, un disturbo di origine psichiatrica che porta a ingerire frequentemente (per almeno un mese) oggetti e sostanze non commestibili.

I pazienti che soffrono di questa patologia generalmente ingoiano terra, carta, plastica, vernice, tessuti, pietre e pezzi di metallo, come avvenuto in questo caso, nel quale si nota una massiccia presenza di oggetti metallici molto pericolosi. 

Le cause di questo disturbo sono sconosciute, ma gli studiosi hanno avanzato diverse ipotesi associando i casi di picacismo a schizofrenia, disturbo ossessivo compulsivo, spettro autistico e deficit di attenzione e iperattività. Ogni caso si presenta in maniera diversa, alcuni pazienti ad esempio hanno descritto l’impulso a ingoiare oggetti non commestibili come un modo per raggiungere la calma.

L’episodio avvenuto all’Icot non era comunque riconducibile a questo tipo di disturbo, i medici si sono trovati di fronte a una situazione senza precedenti e, al momento, con poche possibilità di spiegazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA