Vaccino, la Campania ha comprato Sputnik: in attesa ok Ema e Aifa

Venerdì 26 Marzo 2021
Vaccino, la Campania ha comprato Sputnik: in attesa ok Ema e Aifa

L'emergenza Covid non concede tregua in Campania. Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono 1964 a fronte di 18.599 tamponi molecolari esaminati. Dunque l'incidenza dei contagi sui test è del 10,46% in crescita rispetto al 9,95% precedente. Resta alto il numero delle vittime, 42, mentre i guariti sono 2.894. Ma si prova ad accelerare sulla fronte dei vaccini. Nel corso della consueta comunicazione del venerdì il presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca, ha fatto sapere che è stato firmato un contratto per la fornitura di dosi dello Sputnik. Il vaccino russo potrà essere somministrato solo quando arriverà il via libera sia dell'Ema e che dell'Aifa. Disco verde che il presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, potrebbe dare entro 3-4 mesi. De Luca, invece, auspica che l'attesa sia di un mese perché «siamo in guerra» ed in questa situazione di emergenza la Campania (che provvederà a far fronte alle spese) sarà pronta a mostrarsi solidale nei confronti delle altre regioni.

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Ed è stato lo stesso De Luca a difendere l'operato delle Regioni. Lo ha fatto puntando l'indice contro l'operato dello Stato centrale che «in questi mesi avrebbe dovuto pensare a produrre i vaccini». Sono 506.658 i vaccinati in Campania con la prima dose a mezzogiorno di oggi, mentre 233.999 campani hanno avuto la seconda somministrazione. in totale sono state iniettate quindi 740.657 dosi. Dai dati forniti dall'Unità di Crisi regionale è quasi completata la vaccinazione degli operatori sanitari e degli oss che sono 176.905, il 93,44% rispetto alle adesioni: la Regione ricorda che le adesioni sono ancora aperte quindi le percentuali potrebbero calare rispetto ai numeri in caso di aumento delle adesioni stesse.

Sale anche la percentuale dei cittadini over 80 anni arrivato al 62,55% per un numero di 229.855. Percentuale alta anche per il personale della scuola e delle università arrivati a 129.230, raggiungendo il 78,67% degli aderenti. È a 119.017 la categoria che comprende cittadini dai 70 ai 79 anni, conviventi caregiver e personale esterno delle strutture sanitarie. Il personale non sanitario è a quota 34.076, mentre le forze dell'ordine sono arrivate a 24.356. I fragili che hanno ricevuto la somministrazione finora sono 13.882, il 20,63% degli aderenti.

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Apre domani a Napoli l'hub vaccinale del Museo Madre. È il terzo hub vaccinale dell'Asl Napoli 1 dopo la Mostra d'Oltremare e la Stazione Marittima, ospita quattro box vaccinali e si occuperà della vaccinazione dei rioni del centro storico. La confusione sulla priorità delle somministrazione «è stata determinata dallo Stato centrale e non dalle Regioni», ha attaccato ancora De Luca. «Se c'è da fare una critica - ha detto - bisogna fare nome e cognome delle singole regioni». De Luca ha puntato il dito anche «contro il caos delle comunicazione e poi fanno la polemica con le Regioni. Ma ringraziate il Signore che hanno lavorato le Regioni. Fate nomi e cognomi altrimenti si sollevano solo polveroni».

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA