Termini, incidente sull'Alta Velocità: binario sotto sequestro. In tilt treni di mezza Italia

Ieri l'incidente (senza feriti) nella galleria di via della Serenissima

Treni, ritardi di 100 minuti sulla Roma-Napoli dopo l'incidente di ieri. Caos da Torino a Bari
Treni, ritardi di 100 minuti sulla Roma-Napoli dopo l'incidente di ieri. Caos da Torino a Bari
di Giampiero Valenza
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Sabato 4 Giugno 2022, 09:29 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 10:42

L’incidente ferroviario di venerdì scorso alla Galleria Serenissima di Roma ha mandato in tilt il traffico di mezzo Paese. Il tratto dell’Alta Velocità Roma-Napoli è ancora sotto sequestro da parte dell’autorità giudiziaria e per cercare di non bloccare l’intero sistema della mobilità, le linee veloci sono state dirottate sui binari di quelle regionali. Il risultato, ieri, è stato di diversi treni del trasporto dei pendolari cancellati o sostituiti da bus. Roma Termini è stata al centro dei disagi, che a cascata si sono sentiti praticamente in tutta Italia: ci sono stati mezzi che hanno avuto più di 190 minuti di ritardo (come quello delle 17.40 diretto a Torino Porta Nuova) o completamente cancellati (quello per Reggio Calabria delle 15). 

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LE OPERAZIONI
A mettere in ginocchio il Paese è stata la tratta dell’Alta Velocità tra la Capitale e Napoli che deve rimanere chiusa per un sequestro disposto per consentire le verifiche da parte della polizia ferroviaria. I pm di Roma, infatti, hanno formalmente aperto un fascicolo di indagine e disposto una consulenza tecnica: obiettivo di chi indaga è cercare di effettuare tutti i rilievi necessari per poter togliere i sigilli e, quindi, far ripartire il traffico ferroviario del Paese con regolarità. Operazioni che, a quanto pare, potrebbero non essere brevi e che comunque richiederanno alcuni giorni anche perché nell’impatto la motrice ha divelto un palo della luce, trascinandolo al centro dei binari. Anche il Frecciarossa 9311, che era partito nella mattinata di venerdì da Torino, è stato posto sotto sequestro. Gli inquirenti stanno analizzando il tratto di binari interessato dall’incidente e in particolare la presenza di eventuali deformazioni o di un problema agli scambi. I magistrati romani attendono le informative dalle forze dell’ordine intervenute dopo l’incidente e al momento il fascicolo è stato rubricato contro ignoti. Nell’incartamento si ipotizza il reato di delitto colposo di pericolo, definito dall’articolo 450 del codice penale e che prevede la reclusione fino a due anni. Il traffico al momento è sospeso anche sulla linea Roma-Pescara. Questa è una delle linee dove si registra il maggior disagi: in piazza dei Cinquecento, davanti a Termini, è stato organizzato il capolinea degli autobus sostitutivi che portano in Abruzzo. 

Tanti i passeggeri disorientati che ieri pomeriggio, stravolti dall’afa, cercavano un modo per arrivare a destinazione. Come Alì, sballottato da una parte all’altra nel tentativo di prendere l’alta velocità per Firenze: a Termini gli hanno detto che un bus sostitutivo lo porterà alla stazione Tiburtina. Si avvicina e trova un mezzo. Ma l’autista è appena arrivato da Avezzano: suo è il compito di fare la spola verso l’Abruzzo. «È già la quarta persona che me lo chiede, dove sia il bus per Tiburtina, io non lo so: tanto vale prendere la metropolitana», dice. Il bus, effettivamente, è a una decina di metri da lì. Lo segnalano gli operatori con fratino rosso che si trovano in piazza dei Cinquecento, ne parte ogni quarto d’ora. Ma non mancano turisti e pendolari esausti per questo pomeriggio da bollino rosso. 

LE POLEMICHE
Alessandra avrebbe dovuto prendere il treno per Frosinone delle 15.14. Quando è arrivata alla stazione Termini ha visto il tabellone con la scritta “cancellato”. «È una beffa - tuona - Non è un treno dell’Alta velocità e ci troviamo a pagare i disagi di tutti gli altri». Qualche minuto dopo un gruppo di ragazzi sarebbe dovuto partire per Anzio. Ma il treno per Nettuno, che si sarebbe dovuto fermare lì, è stato soppresso. «Volevamo scendere al mare ma siamo preoccupati per il ritorno - spiega Marcello - Con questi ritardi alla stazione, una volta arrivati abbiamo l’assicurazione di trovare un treno per ritornare a Roma? Non è davvero possibile che per colpa di un incidente avvenuto tra l’altro dall’altra parte della città tutto il resto del Paese debba soffrirne». I viaggiatori più infuriati, a Termini, hanno preso d’assalto i servizi di assistenza per la clientela. Sbuffa Ornella, diretta a Torino: «Dovevo partire urgentemente ma sono arrivata in stazione nel caos - dice - Non so come fare, ma pur di evitare lunghissime attese preferisco starmene un giorno in più a Roma».
 

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