Terremoto Campi Flegrei, Musumeci: «Prevista la zona rossa, troppi 80mila abitanti. Ora piano di evacuazione»

Tra Pozzuoli e Bagnoli sono state montate le tendopoli da parte della Protezione Civile: resteranno in piedi anche quando l’emergenza finirà

Terremoto Campi Flegrei, scossa 3.4 alle 8.28: torna la paura, gente ancora in strada. Oggi vertice con Meloni
Terremoto Campi Flegrei, scossa 3.4 alle 8.28: torna la paura, gente ancora in strada. Oggi vertice con Meloni
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Mercoledì 22 Maggio 2024, 08:55 - Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 00:25

«Nell'area della zona rossa persistono tre rischi: sismico, vulcanico, bradisismico. Si tratta di un vulcano molto molto complesso». Cosi il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Sono stati realizzati migliaia di edifici nell'area dei Campi Flegrei, ci vivono 80mila persone. E' l'eccessiva antropizzazione del territorio che andava impedita in passato ed oggi crea problema ai fini del piano speditivo di evacuazione. Stiamo lavorando con la prefettura e con i Comuni e con la Regione per definire un piano di evacuazione che rimane nel cassetto ma se necessario deve essere subito realizzato ed attuato», ha detto il ministro per la Protezione civile. «Bisogna essere pronti a tutti», ha detto. «Chi ha scelto di vivere nell'area dei Campi Flegrei sapeva di vivere in un'area difficile che presenta rischi. Ce ne ricordiamo solo quando la terra trema e questo è un grande limite, serve una convivenza vigile col pericolo. Se decidi di stare in quel luogo ci devi aiutare a promuovere una convivenza responsabile con una maggiore consapevolezza», ha precisato il ministro.

Lo sciame sismico

Intanto, non si ferma lo sciame. Dopo una giornata relativamente tranquilla, oggi (22 maggio) la terra è tornata a tremare. Alle 8.28 è stata registrata una scossa di magnitudo 3.6, a una profondità di 2 km. Il sisma è stato avvertito ai piani alti in diversi quartieri di Napoli e nei comuni più vicini alla zona interessata dal bradisismo flegreo.

Quella appena trascorsa è la seconda notte in strada per decine di persone evacuate dopo la forte scossa e lo sciame che ne è seguito lunedì sera. In totale sono 46 le famiglie che sono state sgomberate da 27 stabili. Nella giornata di ieri è stato anche evacuato il carcere femminile di Pozzuoli dove si trovavano 138 detenute. 

Paura fra la gente

La tensione fra la gente resta alta. Per questo motivo a Pozzuoli sono segnalate diverse famiglie che si sarebbero affrettate a fare la spesa, saccheggiando i vari punti bancomat: resiste il timore di un evento tale da costringere alla fuga, anche se in pochi si sono iscritti per le prove di evacuazione che si svolgeranno a fine maggio, che è uno dei punti fondamentali del piano espeditivo nazionale fissato dal Decreto Legge Campi Flegrei. La terza e ultima prova è prevista a ottobre.

 

C’è spazio anche per le polemiche: i sindaci dell’area dei Campi Flegrei - ieri in particolare il primo cittadino di Pozzuoli, Gigi Manzoni - sono tornati a invocare un "sisma bonus" per consentire ai residenti di poter adeguare le proprie abitazioni ai dettami antisismici.

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