Sciopero oggi 8 giugno per Ryanair, EasyJet e Volotea: oltre 2.000 tratte a rischio. L'elenco dei voli protetti

La protesta di «mercoledì 8 sarà solo la prima azione di sciopero di una serie che interesserà tutto il periodo estivo»

Martedì 7 Giugno 2022
Ryanair, EasyJet e Volotea domani in sciopero: aerei a terra, gli orari e i voli a rischio

Oggi, 8 giugno, scatta lo sciopero di Ryanair, colosso irlandese dei voli a basso costo insieme a Malta Air, e la società CrewLink che gravitano sempre nella sua orbita. Ma in contemporanea si fermeranno anche EasyJet e Volotea. Per tutte le compagnie è stato indetto uno sciopero nazionale di 4 ore, dalle 10 alle 14. Uno stop che riapre la stagione delle rivendicazioni sindacali e preannuncia una intera estate a rischio voli, proprio mentre il settore si prepara alla ripartenza dopo il blocco forzato subito negli anni della pandemia. La protesta di «mercoledì 8 sarà solo la prima azione di sciopero di una serie che interesserà tutto il periodo estivo», avvertono Filt Cgil e Uiltrasporti nel proclamare lo stop degli equipaggi di Ryanair.

 

La nota dell'Enac 

Nella "fascia protetta" sono compresi (legge 146/1990 e delibera n. 14/387 del 13 ottobre 2014) in aggiunta ai voli di Stato, militari, emergenza, sanitari, umanitari e di soccorso: tutti i voli, inclusi i voli charter, schedulati in partenza nelle fasce orarie 7.00/10.00 e 18.00/21.00; tutti i voli charter da/per le isole regolarmente autorizzati o notificati anteriormente alla data di proclamazione dello sciopero. I seguenti voli di collegamento con le isole con unica frequenza giornaliera con esclusione del traffico continentale:

Voli nazionali 

EJU 3401 OLBIA (LIEO) TORINO (LIMF)

EJU 3402 TORINO (LIMF) OLBIA (LIEO)

EJU 4820 OLBIA (LIEO) NAPOLI (LIRN)

RYR 8690 TORINO (LIMF) CAGLIARI (LIEE)

RYR 8689 CAGLIARI (LIEE) TORINO (LIMF)

RYR 4650 BERGAMO (LIME) TRAPANI (LICT)

RYR 4651 TRAPANI (LICT) BERGAMO (LIME)

VOE1230 VENEZIA (LIPZ) CAGLIARI (LIEE)

VOE1231 CAGLIARI (LIEE) VENEZIA (LIPZ)

VOE1745 VERONA (LIPX) CATANIA (LICC)

Dovrà essere comunque assicurato l'arrivo a destinazione di tutti i voli nazionali in corso al momento dell'inizio dello sciopero. 

 

 

Rischiano di essere oltre 2.000 i voli che si fermeranno in tutta Italia dalle 10 alle 14 odierne, senza considerare le partenze dall'estero verso il nostro Paese. Da Ryanair a Easy Jet fino a Volotea, il blocco potrebbe lasciare a terra fino a 400.000 passeggeri. Va detto, a ogni modo, che ad esempio Ryanair è abituata a "importare" dall'estero equipaggi per sopperire alle carenze e che quindi i disagi per i passeggeri potrebbero essere minori del previsto.

Sempre per oggi, intanto, sono previsti altri disagi per lo sciopero indetto da Cub Trasporti: si fermeranno per quattro ore, dalle 13 alle 17, i lavoratori di terra di Alitalia-Sai, che è in amministrazione controllata, e di Ita Airways. A questo si aggiunge lo sciopero Enav locale presso il Centro di controllo d'area di Milano, indetto dalle sigle sindacali Ugl-Ta e Unica, la cui durata prevista era di 24 ore, ridotta a 12 ore, nella fascia oraria dalle 08.00 alle 20.00. Saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo normativa vigente. Lo ha reso noto l'Enav in un comunicato.

 

 

Protetti anche la partenza di tutti i voli schedulati in orari antecedenti inizio astensione e ritardati per cause indipendenti dalla volontà delle parti; l’arrivo a destinazione negli aeroporti nazionali dei voli internazionali con orario stimato non oltre trenta minuti primi dall'inizio dello sciopero stesso e i voli intercontinentali: tutti i collegamenti intercontinentali in arrivo compresi transiti su scali nazionali nonché seguenti voli intercontinentali in partenza.

Medio Oriente

MSR 706 MALPENSA (LIMC) CAIRO (HECA)

UAE 206 MALPENSA (LIMC) DUBAI (OMDB)

ELY 382 MALPENSA (LIMC) TEL AVIV (LLBG)

QTR 128 MALPENSA (LIMC) DOHA HAMAD (OTHH)

ETH 713 MALPENSA (LIMC) FIUMICINO (LIRF) ADDIS ABEBA (HAAB)

RYR 5902 TORINO (LIMF) TEL AVIV (LLBG)

EJU 2565 MALPENSA (LIMC) TEL AVIV TEL AVIV (LLBG)

ETD 088 MALPENSA (LIMC) ABU DHABI (OMAA)

OMA 144 MALPENSA (LIMC) MUSCAT SEEB (OOMS)

AHY 036 MALPENSA (LIMC) BAKU (UBBB) Nord America

DAL 173 MALPENSA (LIMC) NEW YORK (KJFK)

AAL 199 MALPENSA (LIMC) NEW YORK (KJFK)

UAL 18 MALPENSA (LIMC) NEW YORK NEWARK (KEWR)

UAE 205 MALPENSA (LIMC) NEW YORK (KJFK)

ITY 604 MALPENSA (LIMC NEW YORK (KJFK)

Sub Area Sud Est Asiatico

SIA 377 MALPENSA (LIMC) SINGAPORE (WSSS)

Sud America

NOS 133 MALPENSA (LIMC) GUARULHOS (SBGR)

Africa

NOS 3812 MALPENSA (LIMC) FIUMICINO (LIRF) CABO VERDE (GVAC)

 

 

I motivi dello sciopero

Una decisione, quella di incrociare le braccia, presa dopo aver riscontrato «l'impossibilità di aprire un confronto dedicato alle problematiche che da mesi affliggono il personale navigante». «Tra le questioni aperte - spiegano le organizzazioni sindacali - il mancato adeguamento ai minimi salariali previsti dal contratto nazionale, il perdurare di un accordo sul taglio degli stipendi (contingency agreement) non più attuale, le arbitrarie decurtazioni della busta paga, il mancato pagamento delle giornate di malattia, il rifiuto della compagnia di concedere giornate di congedo obbligatorio durante la stagione estiva e la mancanza di acqua e pasti per l'equipaggio». Il personale di volo di EasyJet protesterà «contro la compressione dei diritti culminata in licenziamenti ingiustificati - spiega la Uiltrasporti - contro la mancanza di solidità operativa, a danno di passeggeri ed equipaggi e contro il totale degrado delle relazioni industriali. Per quanto riguarda Volotea il sindacato parla invece di «una continua condotta antisindacale portata avanti dalla compagnia: richieste inaccettabili di riduzioni del salario, promozioni ed upgrade economici a insindacabile giudizio della compagnia per esercitare di fatto un vero e proprio controllo sui propri dipendenti, a cui si aggiungono contestazioni disciplinari in contrasto con la normativa italiana».

 

 

Le giornate di protesta saranno coordinate con i sindacati europei interessati per un'azione condivisa e concentrata a livello transnazionale. E se le «legittime richieste» non verranno accolte dalle due compagnie, avverte Uiltrasporti, «questa sarà solo la prima di una serie di azioni di protesta che renderanno 'calda' l'estate». Sempre per mercoledì, intanto, sono previsti altri disagi per lo sciopero indetto da Cub Trasporti: si fermeranno per quattro ore, dalle 13 alle 17, i lavoratori di terra di Alitalia-Sai, che è in amministrazione controllata, e di Ita Airways. La protesta è dovuta alla contrarietà allo «spezzatino di Alitalia che - secondo quanto affermato - sta determinando forti riduzioni di personale nell'handling a Roma e a Milano e nei dipendenti delle manutenzioni nella capitale». «Siamo contro lo smembramento di Alitalia e la privatizzazione di Ita che è la pietra tombale sul progetto di rilancio di una compagnia bandiera», afferma Antonio Amoroso, segretario nazionale della Cub-Trasporti, aggiungendo: «A Fiumicino, in particolare, Swissport, la società che ha vinto la gara indetta da Alitalia per la cessione dei servizi di terra, dice di volere assumere solo 1.451 persone, ovvero mille in meno rispetto agli attuali lavoratori e lavoratrici». E proprio a Fiumicino, è prevista un'assemblea al Terminal T1 per decidere come «contrastare tagli occupazionali e peggioramenti normativi».

Ultimo aggiornamento: 8 Giugno, 15:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA