Covid, il Lazio: «Il primo vaccino il 15 gennaio, sarà un'infermiera»

Covid, il Lazio: «Il primo vaccino il 15 gennaio, sarà un'infermiera»
Covid, il Lazio: «Il primo vaccino il 15 gennaio, sarà un'infermiera»
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Mercoledì 16 Dicembre 2020, 15:04

Il Lazio è pronto a somministrare la prima dose di vaccino anti Covid il 15 gennaio, a meno che non venga trovata una data unica a livello europeo. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Salute, Alessio D'Amato: «La prima vaccinata sarà una infermiera, proprio come accaduto a New York».

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Intervistato dal Corriere della Sera, l'assessore alla Salute del Lazio ha spiegato: «Nella prima fase i vaccinati saranno 202.384, a cui andranno entrambe le dosi del vaccino Pfizer, somministrate a distanza di un mese l'una dall'altra. Contiamo di somministrare le prime dosi in una decina di giorni, i primi a essere vaccinati saranno il personale sanitario (168mila persone) e gli ospiti delle Rsa (oltre 18mila persone). La vaccinazione sarà su base volontaria, ma speriamo che ci sia una piena adesione».

Alessio D'Amato ha poi aggiunto: «Stiamo già preparando un piano per le riserve, che potranno essere ad esempio gli specializzandi in medicina. Ci sono poi altre priorità, come ad esempio gli ultrasettantenni e gli ultraottantenni, ma anche le persone fragili come chi ha patologie croniche, chi ha subito trapianti, i malati oncologici e i cardiopatici. Avere a disposizione altri piani è importante. Tra il personale sanitario abbiamo già raccolto più di 152 mila aedesioni, è un'ottima percentuale. Anche tra i medici c'è chi è dubbioso: è legittimo, attendiamo le autorizzazioni delle due agenzie del farmaco, quella italiana e quella europea, poi verificheremo».

«La nostra capacità vaccinale sarà di un milione di persone al mese, ma tutto dipenderà dalla periodicità degli arrivi e questo non dipende da noi. Sarà il nostro personale a somministrare il vaccino, se poi arriverà anche quello di AstraZeneca, più facile da gestire, attiveremo 4000 medici di base e 400 pediatri che di solito si occupano dei vaccini antinfluenzali» - illustra ancora l'assessore regionale alla Salute - «L'obiettivo è ottenere una spedizione ogni 15 giorni, quindi speriamo di avere nuove dosi già ai primi di febbraio. Abbiamo già individuato diversi luoghi di stoccaggio (San Filippo Neri, Pertini, Grassi, Civitavecchia, Colleferro, Castelli, Gemelli, San Camillo, Sant'Andrea, Tor Vergata, San Giovanni, Regina Elena, Spallanzani, Bambino Gesù, Umberto I, Campus Biomedico, Belcolle di Viterbo, Spaziani di Frosinone, San Camillo De Lellis a Rieti e Santa Maria Goretti a Latina). Io mi vaccinerò assolutamente, ma lo farò quando arriverà il mio turno, cioè quello della fascia d'età 45-59 anni».

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