Prenotazioni estate 2021, Francia, Croazia e Grecia hanno il doppio dei contagi dell'Italia

Sabato 22 Maggio 2021 di Diodato Pirone
Prenotazioni estate 2021, Francia, Croazia e Grecia hanno il doppio dei contagi dell'Italia

Sicuri di voler passare le vacanze all’estero? La prudentissima dichiarazione con la quale il premier inglese, Boris Johnson, nei giorni scorsi ha invitato i suoi connazionali a starsene a casa quest’estate la dice lunga sulla situazione della pandemia in Europa. Già, perché il crollo dei contagi in Italia, benedetto e molto repentino, non è così generalizzato nel vecchio Continente e in particolare fra i nostri vicini. Diciamolo subito per chiarezza: la situazione va migliorando ovunque soprattutto grazie alla campagna vaccinale che ogni giorno allarga le fasce di popolazione protetta in tutta l’Unione Europea. Nell’Ue, su circa 450 milioni di abitanti sono state somministrate finora ben 217 milioni di dosi e ben 65 milioni di persone hanno già fatto anche la seconda vaccinazione.

 

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Francia, Croazia e Grecia hanno il doppio dei contagi dell'Italia

Ma i contagi? Ecco, su questo fronte nazioni vicine all’Italia come la Francia e la Grecia stanno messe un po’ peggio di noi. Per l’esattezza hanno un livello di infezioni superiore al doppio rispetto a quello del Belpaese. L’Italia infatti è crollata a 61 nuovi contagi su 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni mentre la Francia è a quota 107 e la Grecia a 130. Peggio dell’Italia fanno anche la Croazia (101) e soprattutto la confinante Slovenia (126). Se poi amate la montagna più del mare, beh è meglio sapere che la Svizzera ha registrato 77 casi su 100.000 residenti mentre l’Austria è a quota 50, quindi meglio dell’Italia. Il virus circola grosso modo alla velocità italiana in Spagna (contagi a quota 68) mentre è avviato a scomparire in Portogallo che può vantare una media di solo 29 infezioni su 100.000 abitanti.

 

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Austria

Comunque viaggiare per turismo resta piuttosto complicato un po’ in tutta Europa ed è bene informarsi con scrupolo prima di programmare qualsiasi viaggio. In Austria ad esempio resta la regola dell’autoisolamento fiduciario per 10 giorni e dell’obbligo di presentare alla frontiera l’esito negativo di un test.

 

Francia

Anche la Francia obbliga alla esibizione di un test molecolare del tipo Pcr effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza. Il test rapido non è accettato. E chi attraversa la frontiera francese deve compilare un’autocertificazione.

 

Germania

In Germania si entra solo se si possiede di un documento che dimostra di essere stati vaccinato, di essere guariti dal Covid-19 oppure di essere in possesso dell’esito negativo di un tampone. E’ accettata la documentazione scritta in italiano. 

 

Grecia

E  la Grecia? Registra un livello di contagi ancora alto ma ha vaccinato la popolazione di molte isole (non tutte) rendendole Covid free. Atene ha eliminato la quarantena di sette giorni ma richiede l’esito di un tampone tradotto in lingua inglese. Per chi sbarca in Grecia sono poi previsti test a campione con tampone rapido, se si risulta positivi addio vacanza perché scattano 14 giorni di quarantena anche per i parenti o gli amici in un covid hotel. Per entrare in Grecia, poi, bisogna compilare un modulo che si chiama PLF (Passenger Locator Form) con il quale i passeggeri indicano dove risiederanno durante le vacanze.

 

Spagna

Più facile recarsi in Spagna che chiede un test molecolare negativo effettuato nelle 72 ore precedenti l’arrivo. Molto prudenti poi le autorità inglesi che impongono 10 giorni di isolamento durante i quali saranno effettuati due test. Niente da fare, infine, per gli Stati Uniti: restano chiusi.

Ultimo aggiornamento: 22:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA