Milano, choc e degrado: carovane di rom in piena emergenza Covid

Venerdì 26 Marzo 2021 di Simona Romanò
Milano, choc e degrado: carovane di rom in piena emergenza Covid

Una lunga fila di roulotte di nomadi a bordo della strada è andata a formare in  insediamento. Accade in via Palmanova, a Crescenzago, estrema periferia est di Milano. È l’ennesimo accampamento, di quelli che spuntano come funghi, nel giro di un paio di ore, in varie parti della città. In via Palmanova bivaccano come se nulla fosse sul marciapiede: donne con bambini che preparano una grigliata, uomini a fare capannello, i più anziani seduti sulle sedie a far passare il tempo.

 

Qui, le norme anti-Covid non sono minimamente rispettate: nessuna mascherina, spostamenti a piacere, assembramenti a gogò. E quando le famiglie nomadi se ne andranno lasceranno un tappeto di rifiuti.


A denunciare è Marco Cagnolati (FI) consigliere di Municipio 3 che scrive a sindaco e giunta: «Reitero la richiesta di sgombero, con sequestro dei veicoli e maggior presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine». E attacca: «Siamo in zona rossa, in piena pandemia e mentre, decreto dopo decreto, vengono imposte limitazioni e divieti a noi comuni mortali cittadini, per alcuni sembra che tutto ciò non valga. Come se alcune parti della nostra città siano zone franche».


A lamentarsi i cittadini, che si dicono «preoccupati per il degrado, la sporcizia e impauriti per i possibili focolai Covid  che potrebbero scoppiare nel quartiere, proprio a causa di situazioni di promiscuità e incuria». Dalla via Palmanova i residenti si tengono a debita distanza. Eppure non smettono di amare la zona in cui vivono.


Circa un anno fa, poco prima che il virus sconvolgesse le vite di tutte, gli abitanti di via Rizzoli (15 minuti a piedi da via Palmanova) dicevano «di sognare la rinascita per il loro quartiere che piano piano si stava ripopolando, pur mancando i servizi, dal supermercato alla Posta». L’apertura del nuovo mercatino agricolo della Coldiretti, con frutta, verdura, formaggi, carne, pane aveva raccolto le esigenze degli abitanti più anziani che faticano ad allontanarsi troppo da casa. «Peccato il problema che si continua a ripetere ciclicamente delle carovane di nomadi», chiosa Cagnolati.
 

Ultimo aggiornamento: 17:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA