Estate 2021, per ogni italiano all'estero da noi due turisti stranieri: è la stagione della ripartenza

Mercoledì 16 Giugno 2021 di Francesco Bisozzi
Estate 2021, per ogni italiano all'estero da noi due turisti stranieri: è la stagione della ripartenza

Gli italiani ora prenotano a Zanzibar e per il turismo tricolore non è una buona notizia perché potrà contare meno sul turismo di prossimità, pilastro dell'estate in mascherina dello scorso anno. La buona notizia però è che gli stranieri stanno tornando in Italia, complici i contagi in discesa, i progressi nei vaccini e l'arrivo a luglio del green pass. Così la presidente di Fiavet Confcommercio Ivana Jelinic: «Per ogni italiano che prenota all'estero ad agosto ci sono due stranieri che riservano in Italia». Il saldo, insomma, è positivo. E lascia intravedere, all'orizzonte, sprazzi di normalità pre-Covid.

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LE METE
Le mete italiane più richieste dagli stranieri? Sicilia e Puglia, per esempio, ma anche la Toscana sta tornando di moda fuori dall'Italia, oltre alle destinazioni di montagna del Nord, a incominciare dal Trentino-Alto Adige. Gli italiani che invece decidono di prenotare all'estero (e tra questi c'è anche chi ha il famoso bonus vacanze ancora in tasca perché non lo ha speso ma sceglie di non usufruire dello sconto pur di tornare a mettere piede fuori dal Paese) adesso guardano anche alle destinazioni più esotiche. «In crescita le prenotazioni verso Zanzibar, le isole Mauritius e addirittura verso la Polinesia», spiega la presidente della Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, «nelle ultime due settimane gli italiani hanno ricominciato a sognare, e a organizzare, viaggi esotici. Anche se rispetto al 2019, ovvero a prima della pandemia, i numeri rimangono bassi, sono comunque sufficienti a testimoniare l'inversione di tendenza in atto»
Il ritorno di fiamma per le destinazioni extra-Ue con palme e spiagge color latte ha iniziato a manifestarsi all'inizio di giugno. «Ma le prenotazioni all'estero», prosegue Ivana Jelinic, «premiano anche le isole del Mediterraneo di Spagna, Grecia e Croazia. Penso a Ibiza, Santorini, Korcula, ma anche a Zante e Formentera, giusto per fare qualche esempio». Per quanto riguarda gli stranieri in entrata, pesa l'assenza degli statunitensi: fino al 30 luglio vige per loro l'obbligo della quarantena (di dieci giorni) a meno che non utilizzino un volo Covid-tested per raggiungere il Belpaese.

Per effetto delle norme attuali, spiega Federalberghi, le prenotazioni dei turisti Usa in Italia iniziano (timidamente) da agosto e risultano più corpose, al momento, nei mesi autunnali. Non è un problema da poco considerato che proprio gli americani, assieme ai russi, sono grandi contributori della spesa turistica in Italia degli stranieri, che vale da sola gran parte di quei tredici punti di prodotto interno lordo che il settore rappresentava prima del virus. La conferma che le presenze straniere sono in crescita arriva anche dall'ultima indagine firmata Demoskopika. Oltre 25 milioni i pernottamenti (+15,3% sul 2020) e 12,3 milioni gli arrivi in Italia dall'estero tra giugno e settembre.

I turisti stranieri quest'estate arriveranno prevalentemente da Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e infine Usa. Oltre la metà degli stranieri di questi 5 Paesi avrebbe già deciso, sempre secondo Demoskopika, di andare in vacanza e il 5 per cento avrebbe scelto l'Italia.

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LE CITTÀ
Buone notizie anche per le città d'arte, dove la ripartenza del turismo appare più complicata in questa fase. Dall'indagine emerge infatti che non tirano solo mare e montagna: pure Roma, Firenze e Venezia starebbero rialzando la testa. Più nel dettaglio: circa la metà del campione intervistato da Demoskopika opta per il mare (48,4%), buona la performance della montagna made in Italy (15,1%), in risalita le città d'arte e i borghi (12,3%) e la campagna vissuta negli agriturismi (8%). Cinque le regioni più gettonate: Trentino-Alto Adige, Toscana, Sicilia, Puglia e Lombardia. L'offerta ricettiva tradizionale, legata al comparto alberghiero ed extra-alberghiero, assorbirà nel periodo preso in esame poco più di 7,2 milioni di turisti stranieri, con un incremento stimato del 29,2% rispetto allo stesso arco temporale dello scorso anno.

Soddisfatto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia che ha commentato positivamente i dati di Demoskopika. «Dopo l'annus horribilis del 2020 l'aumento degli arrivi stranieri è un dato confortante. L'incremento del 15% è positivo in un contesto in cui si è verificata una contrazione del periodo di vacanza attribuibile alla crisi economica, che ha colpito i redditi di tutti i turisti. Ci auguriamo che la curva salga ulteriormente una volta chiarite alcune procedure tecniche per gli arrivi». Intanto il presidente di Demoskopika Raffaele Rio ha chiesto al ministro Garavaglia di fissare gli Stati generali del turismo a ottobre per programmare il 2022-2023.

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