Pamela Mastropietro, lo psichiatra: «Borderline, con forte dipendenza da droga». La compagna di Oseghale non si presenta in aula

Pamela Mastropietro, lo psichiatra: «Borderline, con forte dipendenza da droga». La compagna di Oseghale non si presenta
La compagna di  Innocent Oseghale, Michela Pettinari, chiamata a deporre nel processo per il tremendo omicidio di Pamela Mastropietro, non si è presentata in aula nella terza udienza, davanti alla Corte di Assise di Macerata. Questa mattina è stato ascoltato anche Giovanni Di Giovanni, psichiatra e consulente per la comunità Pars di Corridonia, dalla quale si allontanò Pamela. Secondo lo psichiatra Mastropietro «venne da noi con una diagnosi borderline grave e dipendenza da sostanze stupefacenti .

Pamela Mastropietro «venne da noi con una diagnosi borderline grave e dipendenza da sostanze stupefacenti. È arrivata con una situazione clinica molto complessa». Lo ha affermato Giovanni Di Giovanni, psichiatra e consulente per la comunità Pars di Corridonia, dalla quale si allontanò Pamela Mastropietro, ascoltato nel corso dell'udienza in corso davanti alla Corte di Assise di Macerata che vede imputato Innocent Oseghale per la morte della 18enne romana, poi uccisa e fatta a pezzi a Macerata.



Lo psichiatra ha raccontato che intorno «al 7 dicembre 2017 Pamela iniziò ad avere delle note depressive» tanto che gli fu somministrato un altro farmaco. Si iniziò un «progetto, si fece in modo che la ragazza riprendesse gli studi, un programma terapeutico finalizzato ad obiettivi con un significato emozionale. Il problema iniziò a sorgere verso il 26 dicembre quando è stato riferito», ha continuato il consulente della comunità, che la ragazza «si induceva vomito e si era fatta delle autolesioni».

 
 


La compagna di Oseghale non si presenta. «Pettinari non è presente, è stata cercata a casa, ma è irreperibile», ha detto il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio. La procura si è detta disponibile a rinunciare all'audizione a condizione che vengano acquisiti i verbali di sommarie informazioni resi dalla stessa e dei sequestri effettuati dalla guardia di finanza. Sull'acquisizione dei verbali c'è stato il consenso di tutte le parti, ma l'avvocato Andrea Marchiori, legale di parte civile che difende il proprietario della casa di via Spalato dove è avvenuta la morte della 18enne, non ha acconsentito alla rinuncia. La Corte si è riservata di verificare, all'esito dell'udienza, la necessità o meno di ascoltare la teste alla luce delle acquisizioni dei verbali.
 
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Mercoledì 13 Marzo 2019, 11:02 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2019 12:40

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