Nuovo dpcm, l'Italia sarà quasi tutta arancione: nodo stop asporto da bar. Speranza: «Ecco chi sarà in zona bianca»

Giovedì 14 Gennaio 2021
Nuovo dpcm, l'Italia sarà quasi tutta arancione: nodo stop asporto da bar. Speranza: «Ecco chi sarà in zona bianca»

L'Italia sarà quasi tutta arancione a partire da domenica: ad annunciarlo, citando il ministro della Salute Roberto Speranza, è il governatore della Liguria (e vicepresidente della Conferenza delle Regioni) Giovanni Toti, che a Tg2 Italia su Raidue questa mattina ha detto che l'annuncio è arrivato da Speranza in videoconferenza con i governatori delle Regioni.

 

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Speranza, ha detto Toti, «ha annunciato il combinato disposto del decreto legge approvato ieri sera e del nuovo Dpcm, che sta per mettere in arancione praticamente tutta l'Italia a partire da domenica con i nuovi parametri». «Non credo che gli italiani possano restare con le loro attività chiuse, chiusi in casa e vedere un Governo che traccheggia nella speranza di trovare 7-8 voti al Senato», ha aggiunto.

 

 

Speranza: ecco chi entrerà in zona bianca

 

Il ministro ha fatto una sintesi dei provvedimenti che entreranno in vigore dal 16: nuove soglie per l'ingresso nelle fasce - si va in zona arancione con RT 1 o con un rischio complessivo alto, si va in zona rossa con Rt 1.25 - divieto di spostamento tra le regioni anche gialle, con le deroghe già previste, proroga dello stato d'emergenza fino al 30 aprile, limite di due persone per andare a trovare a casa parenti o amici una volta al giorno. 

 

Speranza nel suo intervento con le regioni ha sottolineato come «i dati europei siano in significativo peggioramento», si apprende da fonti accreditate. «La situazione - ha aggiunto Speranza- non può essere sottovalutata. Lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova forte ondata». L'introduzione della zona bianca è un «segnale per il futuro», ha poi aggiunto nel corso dell'incontro con le Regioni, i Comuni e le province. Nella zona bianca si entrerà in base ad una serie di condizioni: tre settimane di fila con un'incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti, Rt sotto l'1 e rischio basso.

 

Divieto di asporto solo per le bevande?

 

Il divieto di vendita da asporto per i bar potrebbe essere limitato solo alle bevande e agli alcolici. È l'ipotesi, secondo quanto si apprende, emersa nel corso della riunione tra governo e Regioni dopo che diversi governatori hanno sollevato perplessità sulla misura. Il ministro Boccia, sempre secondo quanto si apprende, avrebbe ribadito la volontà del governo di mantenere la norma per evitare casi di movida ma avrebbe garantito che il governo recepirà le perplessità delle regioni e che palazzo Chigi e il Mise stanno valutando come limitare al massimo i divieti.

 

Bonaccini: regioni preoccupate per stop asporto

 

«Positivo il lavoro che il Governo ha avviato allo scopo di garantire in modo tempestivo i necessari ristori alle categorie economiche colpite dalle restrizioni, come avevamo chiesto in questi giorni, e condividiamo i principi della nuova fase di campagna vaccinale che nelle prossime settimane riguarderà gli over 80. Resta però molto forte la preoccupazione da parte delle Regioni per il provvedimento di divieto di asporto per i bar dopo le 18». Così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni ha sintetizzato l'esito del confronto odierno con i ministri Boccia e Speranza e il Commissario Arcuri. 

 

«Il lavoro congiunto Governo-Regioni per contrastare la terza ondata della pandemia da Covid-19 - ha osservato Bonaccini - prosegue in modo costruttivo. Oggi abbiamo avuto un'interlocuzione sui contenuti del prossimo Dpcm che peraltro ci erano già stati anticipati lunedì scorso. Serve continuare così, in un'ottica di forte collaborazione istituzionale, mantenendo la guardia alta. Non appena riceveremo l'ultimo testo del decreto invieremo poi puntuali osservazioni tecniche». «Come Regioni - ha proseguito il presidente della Conferenza - abbiamo ribadito la nostra forte preoccupazione riguardo l'ipotesi di un divieto di asporto per i bar dopo le ore 18, che non porterebbe vantaggi significativi sul piano della prevenzione sanitaria e al contrario rischia di rappresentare un ulteriore fattore negativo di tensione sociale ed economica sui territori, in particolare ai danni di categorie già fortemente colpite dalle restrizioni in queste settimane».

 

Positivo, ha inoltre sottolineato, «l'impegno del Ministro dell'Economia per uno scostamento di bilancio che consentirebbe ristori alle categorie economiche che saranno colpite dalle necessarie misure restrittive. Lo consideriamo necessario e ci aspettiamo un'applicazione certa e rapida». Infine, ha concluso Bonaccini, «abbiamo fatto il punto sull'aggiornamento del Piano Vaccini, condividendo insieme al commissario Arcuri un'impostazione che prevede, al termine della copertura destinata al personale sanitario e agli operatori e agli assistiti delle Residenze Sanitarie per Anziani, l'avvio di un'ulteriore fase di vaccinazione che interesserà la popolazione ultra ottantenne, per poi avviare la più generale campagna vaccinale destinata a tutti i cittadini, a partire dalle categorie più a rischio».

 

Ipotesi musei aperti in zone gialle

 

Il governo sta valutando la possibilità di riaprire i musei e le mostre dal 18 gennaio nelle regioni gialle durante i giorni feriali. A dirlo il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini, riporta una nota del Mibact, che questa mattina è intervenuto al convegno 'More museum. Il futuro dei musei tra crisi e rinascita, cambiamento e nuovi scenarì, organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune di Firenze insieme a Muse e al Museo Novecento. «Nel Dpcm che chiuderemo nella giornata di oggi - ha detto Franceschini, sottolineando che la sua proposta è ancora un'ipotesi - proporrò che sia introdotta la riapertura dei musei e delle mostre nelle zone gialle almeno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Naturalmente tutto dovrà avvenire in modalità di sicurezza, come quest'estate, con gli obblighi di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento, il contingentamento e con prenotazioni e bigliettazione elettronica per evitare le file. Ô un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza».

Ultimo aggiornamento: 18:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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