Cinque Regioni tornano in arancione, Sardegna in zona rossa. Iss: Rt 0,92. Speranza: «Contesto complicato»

Venerdì 9 Aprile 2021
Covid, l'Iss: «Rt scende a 0,92, anche incidenza in calo: da 232 a 185 casi ogni 100mila abitanti»

Ancora in calo il valore dell'indice Rt di contagio, che la scorsa settimana era a 0,98 e oggi risulta invece di 0,92. Lo si apprende dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute, che sarà diffuso oggi: è il dato più significativo riguardo la situazione legata alla pandemia di Covid, insieme all'incidenza dei casi ogni 100mila abitanti, che arriva a 185 dai 232 della settimana scorsa.

 

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L'incidenza di 185 casi Covid su 100 mila abitanti è il dato più recente e riferito al periodo 2-8 aprile. Quello pubblicato nella bozza Iss-Ministero della salute di oggi è riferito al dato del periodo 29 marzo-4 aprile ed è pari a 210 per 100mila abitanti in miglioramento rispetto ai 232,74 per 100mila abitanti del periodo 22-28 marzo. Nonostante la lenta discesa, l'incidenza, si legge nella bozza del monitoraggio settimanale della cabina di regia, resta ancora «ben lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il completo ripristino sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti». 

 

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Regioni rosse e arancioni

 

Campania, Valle D'Aosta e Puglia dovrebbero restare regioni rosse, la Sardegna da arancione dovrebbe invece passare in zona rossa: sono queste secondo quanto si apprende le 4 regioni che resterebbero rosse dalla settimana prossima sulla base dei dati del nuovo monitoraggio Iss-Ministero della Salute. Tornano in arancione Piemonte, Lombardia, Friuli, Emilia Romagna e Toscana. Resta in dubbio la situazione della regione Calabria attualmente rossa.

 

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Speranza: «Contesto ancora complicato»

 

«Da qui a qualche ora firmerò delle ordinanze e sulla base dei numeri che abbiamo una parte significativa delle ordinanze porterà una parte del territorio dal rosso all'arancione, cio significa che le misure hanno prodotto una prima piegatura della curva ma il contesto è ancora molto complicato con un tasso di diffusione del virus significativo e le intensive piene». Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, al convegno organizzato da Fratelli d'Italia 'Riapri Italia'. «La situazione in Europa non è facile. La Francia è in lockdown, la Germania invoca un nuovo lockdown. Da noi le chiusure e le aree rosse delle ultime settimane stanno portando i primi risultati. Oggi diverse Regioni andranno in area arancione. Ma dobbiamo essere molto prudenti». 

 

Rischio alto in 4 regioni

 

«Il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri, l'incidenza ancora troppo elevata e l'ampia diffusione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità richiedono l'applicazione di ogni misura utile al contenimento del contagio». È quanto evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. Si osserva una diminuzione del livello generale del rischio, con quattro Regioni (Liguria, Puglia, Toscana e Valle d'Aosta) che hanno un livello di rischio alto. Quindici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui quattro ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e una Regione (Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso.

 

Terapie intensive oltre soglia critica

 

Rimane alto il numero di Regioni e di province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche sopra la soglia critica (15 contro le 14 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sopra la soglia critica (41%). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è ancora in lieve aumento da 3.716 (30/03/2021) a 3.743 (06/04/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è anche sopra la soglia critica (44%) con un lieve aumento nel numero di persone ricoverate in queste aree: da 29.231 (30/03/2021) a 29.337 (06/04/2021).

 

Rt sopra 1 in otto Regioni

 

Otto Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d'Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3. Sei Regioni hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno. La Sardegna registra il valore più alto 1.54, seguita da Valle d'Aosta (1.39) e Sicilia (1.22). Le tre regioni più virtuose sono Friuli Venezia Giulia a 0.79, Emilia Romagna e Molise (entrambe a 0.81).

 

Ecco di seguito la tabella con gli Rt puntuali delle Regioni.

Abruzzo 0.89;

Basilicata 1.15;

Calabria 0.93;

Campania 1.19;

Emilia-Romagna 0.81;

FVG 0.79;

Lazio 0.9;

Liguria 1.19;

Lombardia 0.85;

Marche 0.86;

Molise 0.81;

Piemonte 0.9;

PA Bolzano 0.91;

PA Trento 0.86;

Puglia 1.06;

Sardegna 1.54;

Sicilia 1.22;

Toscana 1.02;

Umbria 0.97;

Valle d'Aosta 1.39;

Veneto 0.96

Ultimo aggiornamento: 15:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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