Zecche, cosa fare per toglierle e cosa non fare mai

Zecche, cosa fare per toglierle e cosa non fare mai
PORDENONE - Vademecum dell'azienda sanitaria nel caso di punture di zecca.«Anche se venire punti non significa essere necessariamente infettati, la maggiore preoccupazione correlata alla diffusione delle zecche riguarda gli agenti patogeni che possono trasmettere tramite il loro morso. Nella nostra regione le zecche sono responsabili della trasmissione della Borrelia Burgdorferi (causa della malattia di Lyme) e del virus della meningoencefalite da zecca (Tbe). Non esiste un'emergenza di encefalite da zecche nella provincia di Pordenone.

Negli ultimi due anni si è manifestato un solo caso di encefalite, riscontrato nel 2016. «Il morso di solito non è doloroso e non causa prurito, per cui può passare inosservato. Il periodo in cui è più facile imbattersi nelle zecche è quello compreso tra aprile e giugno mentre gli ambienti dove sono più diffuse sono quelli boschivi e i grandi prati non sfalciati. In caso di morso, è bene annotare la data e la località in cui si è entrati in contatto con la zecca, rimuoverla ogni cautela e con opportune pinzette e disinfettare la pelle.

È sconsigliato l'uso di alcol o creme da spalmare direttamente sulla zecca che si staccherebbe ma, irritandosi, aumenterebbe la quantità di saliva immessa nel sangue e, di conseguenza, il rischio di entrare in contatto con virus o batteri. La rimozione della zecca va effettuata utilizzando una pinzetta con un leggero movimento di trazione-rotazione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gioved├Č 31 Maggio 2018, 12:20 - Ultimo aggiornamento: 11-07-2018 09:14

DIVENTA FAN DEL CORRIERE ADRIATICO


PER POTER INVIARE UN COMMENTO DEVI ESSERE REGISTRATO

Se sei già registrato inserisci username e password oppure registrati ora.



Se non ricordi lo Username o la Password clicca qui

0 di 0 commenti presenti