Valeria Rossi, 20 anni fa il tormentone delle “tre parole”: «Oggi lavoro nell'ufficio anagrafe»

Martedì 31 Agosto 2021
Valeria Rossi, 20 anni fa il tormentone delle tre parole : «Oggi lavoro nell'ufficio anagrafe»

Erano Tre parole: "Sole, cuore, amore". Sono passi 20 anni dal tormentone di Valeria Rossi, al quale era impossibile sfuggire. Fu la seconda canzone più venduta dell'anno, dietro a Can't get you out of my head di Kylie Minogue, vendette oltre centomila copie, le fece vincere il Festivalbar tra le nuove proposte e proiettò la Rossi in un universo per lei completamente nuovo. «Non ne sapevo nulla di televisione, di radio, di promozione, non avevo idea di cosa fossero i bagni di folla, ricorda lei. «Ero un'autrice non una performer, non avevo alcuna esperienza dei meccanismi di show business, era tutto nuovo per me. Ero ovviamente contenta all'inizio, molto sorpresa ma anche molto divertita da quello che stava accadendo», spiega a Repubblica.

 

Ma oggi cosa fa? «Ho ripreso i libri della prima laurea, in diritto, ho fatto un concorso e sono stata assunta come ufficiale dello stato civile, redigo gli atti che afferiscono ai mutamenti di status delle persone. Ogni giorno ho a che fare con le vite delle persone, avevo voglia di andare nella pratica, nel concreto. E ora sto facendo una formazione specifica, in counseling a mediazione corporea».

 

Sul successo del brano, racconta: «Una delle spiegazioni è che nella canzone c'è un mix di elementi, un elenco di immagini che è simile al linguaggio dell'anima, per cui ha bypassato la mente razionale ed è andata diretta nella sfera delle emozioni. In realtà è un testo taoista: io ho fatto la stessa scuola che ha fatto Battiato, che ha abbinato l'ascesi alla materia. Nel testo di Tre parole in realtà c'è tutto».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche