Riccardo Scamarcio: «Da piccolo volevo fare l’agricoltore… mi chiamo lo zappattore»

Lunedì 13 Luglio 2020
Riccardo Scamarcio

Riccardo Scamarcio da piccolo sognava di diventare agricoltore, ma le cose sono andate in maniera nettamente diversa. Oggi è un affermato attore, pronto a sbarcare su Netflix con “Gli infedeli”, dove recita, è coproduttore e sceneggiatore.

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Durante il lockdown appena passato Riccardo Scamarcio ha potuto mettere in pratica le sue doti di “zappattore”: “Ha costretto tutti a rapporti più sinceri, a fermarsi e a guardarsi, anche perché non ti potevi muovere -  ha spiegato in un’intervista a “Il Corriere della sera” - Io l'ho vissuto in campagna in Puglia, in solitudine. Sono quasi sempre in lockdown. Faccio l'idraulico, il falegname, l'elettricista. Ho un'azienda agricola. Da bambino volevo fare il contadino e l'attore. Infatti mi chiamo lo zappattore”.

Oggi affermato nel mondo dello spettacolo, non dimentica il suo arrivo nella capitale: “Ero molto giovane, mi lasciavo alle spalle Andria, che in realtà era una cosa a metà strada fra la Thailandia e il Messico, il caos, il mare, il sole che brucia, le discoteche di notte. Sono sempre io, il ragazzo con la bella faccetta, come dicevano, anche se il deperimento fisico a 40 anni comincia. Bilanci? Avevo ragione a non credere nei falsi miti, penso ai social che ho sempre rifiutato. Cerco empatia”.

 

Ultimo aggiornamento: 18:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA