Barbara D'Urso, domani il compleanno della (inossidabile) signora dei talk show

Giovedì 6 Maggio 2021 di Riccardo De Palo
Barbara D'Urso, domani il compleanno della (inossidabile) signora dei talk show

Tra poche ore Barbara D’Urso spegnerà 64 candeline, e magari tutti arrivassero a questo traguardo in forma come lei. Per un giorno la Barbara nazionale, o Santabarbara, dimenticherà le notizie di questi giorni, le voci che la vorrebbero alla ricerca di un futuro lontano da Mediaset, e che parlano di chiusura per “Live-Non è la D'Urso” e anche per “Domenica Live”, tornata in onda in forma allungata, ma senza la conferma di buoni ascolti. Difficile però mettere da parte un personaggio così popolare, nel bene e nel male, e che fa sempre notizia. Che sia per parlare di Diletta Leotta e del suo affondo contro i giornalisti “brutti e cattivi” che «la fanno sembrare una mangiauomini»,  con tanto di affondo finale (frutto di riflessione personale?) «meglio tacere e chiudersi in casa»,  oppure ringraziarli: «Chissà, magari tra 40 anni non ti cercheranno più e sarai triste».

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Barbara al gossip è abituata da sempre: «Io vivo con i paparazzi sotto casa - ha detto a “Pomeriggio 5” - mi hanno dato mille fidanzati non veri e io c’ho sempre riso. E viva i paparazzi che lavorano e fanno il loro lavoro». La sua connotazione televisiva acquista anche una scelta di campo politica, per alcuni, come ben sa Nicola Zingaretti, che ha sollevato un polverone dichiarando che di persone come lei «ce n’è bisogno», perché nel suo programma «che tratta argomenti molto diversi tra loro» ha «portato la voce della politica vicino alle persone». Apriti cielo. Tanto è bastato per ricordare alla sinistra l’eterno (e ormai passato) nemico Berlusconi.

Non tutti sanno che la conduttrice simbolo di Mediaset in realtà si chiama Maria Carmela, nata a Napoli il 7 maggio del 1957. Da subito l’emittente Telemilano 58, primo parto della Fininvest di Silvio Berlusconi, opta per un più nordico “Barbara”: correva l’anno 1977. Passano pochi anni e nasce Canale 5, la televisione italiana subisce una rivoluzione. E Barbara D’Urso è protagonista della trasmissione “Goal”, assieme a personaggi che resteranno a lungo, come Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Claudio Lippi, Teo Teocoli.

 

Poi arrivano i primi film, come ”Blues metropolitano” di Salvatore Piscicelli, omaggio musicale alla sua Napoli, arrivano le serie televisive: “Delitto in via Teulada”, “Giorno dopo giorno”, la prima telenovela italiana; e i primi servizi senza veli (come si dice), per Playboy e Playmen. Gli anni Ottanta sono la sua rampa di lancio: da “Fresco fresco” su Rai1 al film “Non chiamarmi Omar”, da “Romanzo di un giovane povero” in cui viene diretta da Ettore Scola al talk show su Odeon Tv “Per amore - Dove porta il sentimento”. Nel 1995 interpreta il ruolo di una ginecologa in “La dottoressa Giò”. Poi alterna Rai e Mediaset, come conduttrice di “Mattina in famiglia” con Tiberio Timperi, conduce il Festival di Napoli, prende parte alla fiction “Le ragazze di Piazza di Spagna”.

 

Il nuovo millennio la porta alla conduzione de “Il grande fratello”, su Canale 5, “La fattoria”, “Mattino Cinque”, e poi altri che senza molta fantasia sono stati intitolati Pomeriggio e Domenica (sempre con il numero finale indicante la stessa rete tv). Da segnalare, di recente, la sua interpretazione ne “Il vegetale”, il film di Gennaro Nunziante (quello di hecco Zalone) scritto e interpretato dal millennial Fabio Rovazzi

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Barbara D’Urso non ha torto nel ribadire che, nel corso della sua carriera, le sono stati attribuiti numerosi flirt, da Miguel Bosé a Vasco Rossi; mentre il matrimonio con il ballerino Michele Carfora è durato solo quattro anni, dal 2002 al 2006. Così che le riviste di gossip possano continuare a ipotizzare - più o meno su basi solide - simpatie e liaison. Lei sarà sempre pronta a riderci su, conscia come Oscar Wilde, che non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli.

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