John Travolta: "Brutto compiere 60 anni
sono sopravvissuto alla morte di mio figlio"

Sabato 15 Febbraio 2014
John Travolta, ieri e oggi

LOS ANGELES - John Travolta, a cuore aperto, sincero, con qualche rammarico e un po' di nostalgia del passato.

«Non mi piace l'idea di compiere 60 anni». John Travolta parla del suo prossimo traguardo. Il 18 febbraio compirà 60 primavere e l'attore, conosciuto per essere stato Vincent Vega in Pulp Fiction, Danny Zuko in Grease e Tony Manero nella Febbre del sabato sera non ne è entusiasta.

«Speravo di fare passare la ricorrenza senza troppi clamori», ha recentemente detto in un'intervista al Telegraph. Una festa di compleanno è la celebrazione della vita e la vita non è sempre stata facile per l'attore di Senti chi parla. Il momento più tragico è avvenuto nel 2009, quando, durante una vacanza alle Bahamas ha visto morire il figlio autistico, Jett, per un attacco epilettico.

«Non sarei sopravvissuto alla morte di mio figlio senza l'aiuto di Scientology». Travolta è uno dei volti noti che hanno aderito alla religione fondata da L Ron Hubbard. L'incontro risale al 1975 in Messico, sul set di The Devil's Rain, «Non stavo bene e la collega Joan Prather mi diede quello che fra i seguaci di Scientology è chiamato »un assist«. Mezz'ora dopo stavo benissimo, la cosa mi intrigò a tal punto che quando tornai a Los Angeles andai al mio primo corso di Scientology. Dopo la morte di Jett mi hanno aiutato moltissimo, mi sono stati sempre vicino, per due anni di fila qualcuno di Scientology era sempre accanto a me». Anche la sua carriera ha avuto alti e bassi. Il periodo più difficile è stato il decennio fra i 25 e i 35 anni, quando, dopo la nomination all'Oscar per l'interpretazione del ballerino Tony Manero, Hollywood sembrò dimenticarlo. Poi arrivò Quantin Tarantino, con il suo Pulp Fiction e «Meravigliose opportunità e ruoli mi si riaprirono». Delle sue capacità di ballerino che l'hanno fatto conoscere al grande pubblico negli anni Settanta (è impressa nella mente di tutti i cinofili la sua immagine in completo bianco e braccio puntato al cielo su una pista da ballo) l'attore ama scherzare su: «Ogni volta che sento »Stayin' alive« dei Bee Gees, un sorriso mi si stampa sulla faccia ma poi vengo colto da un timore, che la gente intorno a me pretenda di farmi ballare». Dopo la morte del figlio Travolta, che ha altri due figli Ella, 14 anni e Benjamin, nato nel 2010, voleva smettere con la recitazione.

«Pensavo che non sarei più tornato su un set». Invece ora un paio di film lo vedranno in ruoli da duro. Quest'anno uscirà il poker movie The Forger e poi sarà John Gotti nella biografia dedicata al famoso personaggio della mafia, pellicola che uscirà nel 2015. Ma ha ancora un'ambizione inespressa: recitare nel ruolo del cattivo in un Bond movie. «Mi piacerebbe moltissimo. Non succederà nel prossimo film ma ne ho parlato con i produttori, magari un giorno succederà».Travolta recentemente è stato coinvolto in uno scandalo sessuale. Denunciato da un massaggiatore per molestie, l'episodio ha dato vita a nuove speculazioni sui gusti sessuali dell'attore. Tali voci hanno portato i giornali scandalistici a parlare di una rottura fra l'attore e la moglie Kelly Preston, separazione che in realtà non è mai avvenuta. Tra le relazioni a lui attribuite c'è stata anche quella, prima del matrimonio con la Preston, con un co-pilota. Erano gli anni Ottanta e Travolta alternava la sua carriera d'attore con quella di pilota d'aerei. Una vera passione quella per il volo, che lo portò a superare brillantemente, nel 1992, un problema all'impianto elettrico dell'aereo che stava pilotando. Nonostante la completa avaria l'attore riuscì ad atterrare ugualmente guadagnandosi il plauso del National Transportation Safety Board. Ora Travolta è insegnante di volo: «Ho volato per 37 anni e ora cosa mi interessa fare è insegnare agli altri. Ognuno deve trovare una strada per tenere attivi i propri sogni anche nel terzo capitolo della propria vita».

Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 20:00