Giulia De Lellis, la sua prima volta da conduttrice: «Faccio tv sognando Maria De Filippi»

Domenica 6 Giugno 2021 di Ilaria Ravarino
Giulia De Lellis, la sua prima volta da conduttrice: «Faccio tv sognando Maria De Filippi»

«Un altro giorno, un altro bikini». Griffato. Anzi: sponsorizzato. In trasferta a Gran Canaria per la sua prima volta da conduttrice - dopo la prima volta da scrittrice nel 2019 e la prima volta da attrice - quest’anno - nella commedia Genitori vs Influencer - la 25enne Giulia De Lellis unisce l’utile al più utile, approfittando dell’esotismo del luogo per vendere su Instagram, ai suoi 4,9 milioni di follower, i costumi di uno sponsor. Nata anagraficamente a Zagarolo, e mediaticamente sul trono di Uomini e Donne di Maria De Filippi, De Lellis corona la sua ascesa conducendo tutti i giorni, da domani, il reality di Discovery+ Love Island Italia, gioco delle coppie su procura digitale, cui gli spettatori possono partecipare interagendo via app. 

Tecnicamente: cosa farà? 

«Sarò una conduttrice particolare. Arrivarò in scena perché è successo qualcosa: una sorpresa, un cambio di programma, un gioco di coppia».

Ma l’anima gemella si può trovare in tv? 

«Se non ci credo io, chi ci dovrebbe credere?» (il suo ex era il tronista Andrea Damante, ndr).

Il montepremi è di 20 mila euro: non c’è il rischio di fingere?

«Si vede chi ci mette il cuore e chi lo fa per interesse. Il pubblico è smaliziato, capisce chi finge». 

Lei l’anima gemella l’ha trovata?

«Sì e ho paura a dirlo ad alta voce. Tutto può cambiare ma ora, anche se ho una mente difficile da frenare, la mia relazione (con il rampollo Carlo Beretta, ndr) è felice». 

La prima conduzione: che ha fatto per prepararsi? 

«Ho rinfrescato l’inglese per studiare il format originale. E poi ho imparato a lavorare con una squadra più grande. Di solito il mio team si compone di una decina di persone, qui ne ho duecento». 

A chi si ispira? 

«Maria (De Filippi, ndr) per me è un esempio e un riferimento assoluto. Vorrei essere come lei, obiettiva e onesta». 

Altri modelli, magari internazionali? 

«Quando hai la maestra delle maestre non senti l’esigenza di cercare altri modelli nel mondo. Maria è sufficiente». 

Le ha dato consigli? 

«Si. Mi ha detto di rimanere me stessa». 

Cioè? 

«Secondo lei il mio successo deriva dalla sincerità. Non sono una che si morde la lingua. Avevo paura fosse un problema, invece Maria mi ha spronato a non snaturarmi». 

Ma una come lei i consigli li accetta? 

«Non molto. Quando chiedo un consiglio lo faccio per confermare un mio pensiero». 

Scrive, recita, conduce. Quello dell’influencer è un capitolo chiuso? 

«Non abbandono i ragazzi che mi seguono».

I ragazzi o gli sponsor? 

«Ho un legame di responsabilità nei confronti dei brand che credono in me. Non abbandonerò mai questo mestiere straordinario che mi ha dato tantissimo». 

Ma ha capito cosa farà da grande? 

«Mi piacerebbe continuare a condurre e recitare. E poi ho un progetto tutto mio cui sto lavorando, che non c’entra nulla con queste cose. Secondo me i miei follower hanno già capito di cosa si tratta». 

Dopo il primo film le sono arrivate altre proposte? 

«Sono arrivate alcune richieste, alcune anche molto interessanti, ma ora la priorità è Love Island e quindi ho dovuto declinare a priori. Nel frattempo continuo a studiare, così da farmi trovare pronta». 

Critiche se le aspetta? 

«Probabilmente arriveranno, ci sono abituata. Ma non mi feriscono. Non ci soffro». 

Lei si considera brava? 

«Non mi sono mai data della brava. Non sono parole che mi appartengono. Sono obiettiva, ma non mi sono mai data arie». 

Fra dieci anni come ricorderà questo momento? 

«Come un momento bellissimo. Anche se adesso sono lontana dalla mia famiglia, spero che un giorno questo piccolo sacrificio sia ripagato». 

Errori non ne ha mai fatti? 

«Se tornassi indietro non ci sono cose che non farei. Forse andrei più piano. Ora sto imparando a respirare, a prendere del tempo per me. Ma non modificherei nulla, anzi: sono grata a tutti quelli che mi hanno permesso di fare ogni scelta».

 

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