Eva Grimaldi a Verissimo: «Alberto Tarallo? Nel contratto avevo una clausola: non dovevo superare i 52 chili»

Sabato 17 Ottobre 2020
Eva Grimaldi a Verissimo: «Ares? Nel contratto avevo una clausola: non dovevo superare i 52 chili»

Eva Grimaldi è ospite di Silvia Toffanin a Verissimo. L'attrice è partita ripercorrendo la sua infanzia: «Certi tasti non riesco a toccarli senza piangere, come il ricordo dei miei genitori. A casa mia non c'erano libri perché costavano, siamo cresciuti con gli aiuti della Caritas». La Grimaldi ha poi rivelato: «Sono dislessica, quando parlo in televisione ho sempre tanta paura di sbagliare. Vedo sempre le parole scritte quando le pronuncio». 

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Eva Grimaldi ha raccontato di aver fatto uso di droghe in passato: «Cadere è facile. Arrivai negli anni '80 a Roma, cominciai con la droga: le canne, la cocaina. Durò poco, una stagione, ma per me fu tantissimo. Il mio agente dell'epoca fu un grande, mi prese per l'orecchio. Da lì cominciai a prendere questo lavoro sul serio».

 

 

«Gabriel Garko è il mio amore»

Sulla produzione che combinò la sua finta storia con Gabriel Garko, la Grimaldi racconta: «All'epoca non c'era ancora la Ares, era solo un agente molto bravo con delle precise regole. Guardando Adua Del Vesco al Grande Fratello io mi sono rivista, ho pianto per lei. Ha affrontato tutto molto giovane. Io ero un po' più scafata. Per un contratto non dovevo superare i 52 chili, avevo una clausola. Io sono grata ad Alberto Tarallo, però mi facevano fare solo parti brevi, mi "facevano morire" subito». 

Parlando di Garko, Eva Grimaldi ci ha tenuto a precisare: «Gabriel è il mio amore. Noi ci siamo amati, ma di un amore vero, sincero, di massima lealtà. Non andavamo a letto, ma c'era rispetto. Ho accettato che Gabriel fosse il mio ragazzo. È un amore nato a tavolino, è vero, ma all'epoca così funzionava». 

Ultimo aggiornamento: 18:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA