Si finge amico di Belen per scroccare vacanze di lusso, ma lei lo smaschera: scatta la denuncia

Martedì 8 Settembre 2020
Si finge amico di Belen per scroccare vacanze di lusso, ma lei lo smaschera: scatta la denuncia

Estate turbolenta per Belen Rodriguez, chiamata in causa suo malgrado e a sua insaputa per mettere a segno una truffa. Un giovane croato di 30 anni si è spacciato un diplomatico suo amico per scroccare soggiorni in alberghi di lusso e giri in yacht. È stata la showgirl argentina a smascherarlo e a negare di conoscerlo. Questa storia alla "Totòtruffa" arriva da Capri e dalla Costiera Amalfitana. Diversi gli imprenditori caduti nella trappola, mentre il valore della truffa ammonterebbe a decine di migliaia di euro tra ristoranti, hotel, barche e negozi.

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Come si legge su PositanoNews, il giovane si era presentato con il nome falso di Marco Falco il 29 agosto scorso per viaggiare da Napoli a Capri chiedendo di pagare la società di charter con un bonifico. Ha soggiornato in uno degli alberghi più noti dell'isola e ha fatto il check - out con una ricevuta di un bonifico rivelatasi poi falsa. A Capri, a Positano, Praiano e Sorrento ha mangiato in ristoranti rinomati e partecipato a giri in barca chiedendo ai suoi ospiti di anticipare un conto che comprendeva anche decine di bottiglie di champagne del valore di centinaia di euro.

Riusciva ad adescare decine di persone proprio grazie al nome di Belen, che in quei giorni si trovava nei paraggi. Si dichiarava suo intimo amico, ma il caso ha voluto che uno degli amministratori della società di charter truffata ospitasse a bordo di una delle sue imbarcazioni proprio la showgirl. Il ragazzo a quel punto avrebbe chiesto esplicitamente a Belen se conosceva il croato e lei ha negato. È scattata quindi la denuncia con l’arresto e la condanna con rito direttissimo (8 mesi con sospensione della pena).

Il Corriere della sera ha provato a contattare Belen in merito alla vicenda. ma la showgirl ha preferito far parlare il suo avvocato: «La mia assistita non ha mai conosciuto il soggetto in questione e, per quanto la lusinga il fatto che il suo nome possa essere speso come una “carta di credito”, dopo aver letto il fatto di cronaca le è venuto in mente il detto “il diavolo è nei dettagli”, e ha pensato che, probabilmente, agendo con la dovuta avvedutezza, sarebbe stato facile smascherare il truffatore e forse senza neanche essere un provetto investigatore».

Ultimo aggiornamento: 17:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA