Iannarilli e la passione per il Frosinone: «Società solida, ci salveremo»

Ivan Iannarilli
Ivan Iannarilli
di Alessandro Biagi
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Mercoledì 1 Novembre 2023, 09:22

Ivan Iannarilli è stato l'ospite dell'appuntamento settimanale con "Un tifoso in redazione".
Da quanto tempo segue il Frosinone?
«Fin da piccolino, avevo otto anni quando ho visto la mia prima partita».
Quale è la squadra del Frosinone che più le è rimasta nella mente e, soprattutto, nel cuore?
«La squadra di quando mio padre era presidente della società (Mario Iannarilli fu primo dirigente del Frosinone negli anni '80), quindi ricordo i vari Cari, Ambu, Malaman, grandi giocatori per noi a quell'età. E poi quella».
Come è nata questa passione per i colori giallazzurri?
«Grazie ancora a mio padre che di questa squadra è stato prima giocatore, poi allenatore ed infine presidente».
Passando ai giocatori, quale quello del passato che ricorda con affetto?
«Del passato Martini, protagonista della promozione in Serie B». Fu della punta arrivata a gennaio la rete che nella finale contro il Grosseto portò il Frosinone per la prima volta in Serie B con Ivo Iaconi alla guida.


L'idolo del presente?
«Sicuramente Soulé. Credo sia il giocatore più importante che abbiamo avuto in tutta la storia del Frosinone».
Iannarilli, le piace questo Frosinone e perché?
«Assolutamente sì, anche se veniamo dalla partita contro il Cagliari che è stata veramente dura. Ma questa è una squadra brillante, con un gioco d'attacco e naturalmente deve prendere i propri rischi perché quando si è proiettati in attacco puoi anche prendere qualche gol in più».
C'è qualcosa che non le piace invece di questo Frosinone?
«Assolutamente no. Ha sempre un buon gioco. Può esserci qualche svarione, ma sono giovani e ci può stare nel corso di una partita».
Secondo lei può consolidarsi il Frosinone nella massima serie calcistica?
«La società è solida, sempre più solida, questo grazie al presidente Maurizio Stirpe. E' giusto che la squadra diventi sempre più forte, ma la cosa più importante è la società e la società Maurizio Stirpe la sa gestire bene».
Per consolidarsi nella massima categoria bisogna cominciare con il salvarsi. Ce la farà questo Frosinone?
«Sono convinto di sì. È l'anno giusto per farlo».
Al. Bi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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