Fermo, violata la sicurezza sul lavoro in un centro massaggi: scatta la denuncia, ecco cosa è successo

Violata la sicurezza sul lavoro in un centro massaggi: scatta la denuncia, ecco cosa è successo
Violata la sicurezza sul lavoro in un centro massaggi: scatta la denuncia, ecco cosa è successo
2 Minuti di Lettura
Giovedì 23 Maggio 2024, 02:50 - Ultimo aggiornamento: 11:27

FERMO Nei giorni scorsi a Fermo in seguito ad un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al rispetto della normativa sul lavoro e in materia ambientale e di salute pubblica, i militari della Sezione Operativa della Compagnia di Fermo e della Stazione Carabinieri di Monterubbiano, insieme al personale specializzato del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Ascoli Piceno e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ancona, hanno deferito per violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro la legale rappresentante di un'attività centro estetico e massaggi, una donna cinese di 56 anni residente nel Casertano.  Durante il controllo è emerso che la donna svolgeva l'attività lavorativa senza aver redatto il documento di valutazione dei rischi, omettendo la costituzione del servizio di prevenzione e protezione e mettendo così i lavoratori a rischio di elettrocuzione. Tali condotte sono state sanzionate con un’ammenda di circa 30mila euro e la sospensione dell'attività per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Nello stesso ambito sono state contestate sanzioni amministrative per aver avviato l'attività di centro estetico senza comunicazione al Suap e per la mancanza dei requisiti professionali del personale, nonché per l'impiego di prodotti cosmetici senza etichetta in lingua italiana, in violazione delle normative vigenti. Le autorità giudiziaria e amministrativa sono state informate dai reparti speciali sopra citati e procederanno secondo le normative di specifica competenza per garantire il rispetto delle leggi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e commercializzazione di prodotti cosmetici. Sono stati sequestrati prodotti vietati dalla normativa nazionale ed europea poiché pericolosi per un valore di circa 2.000 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA