Manifestanti in strada contro l'antenna: «Fermate quei lavori, sarà alta come un palazzo di 9 piani​»

Sabato 15 Maggio 2021 di Sonia Amaolo
Manifestanti in strada contro l'antenna: «Fermate quei lavori, sarà alta come un palazzo di 9 piani»

TORRE SAN PATRIZIO - «Questa battaglia non finisce oggi» è scritto sul lenzuolo al muro, uno degli striscioni che rappresentano la protesta. Uomini e donne si sono ritrovati in contrada San Cassiano ieri dalle 11 alle 14. Hanno protestato contro la stazione radio-base di telefonia che la Iliad sta installando sulla collina. Nel Comune di 2mila abitanti manifestano famiglie che abitano nella zona dove sorgerà l’antenna, alta 27 metri.

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L’amministrazione si era opposta, ma la compagnia ha vinto il ricorso al Tar e i lavori sono partiti il 10 maggio. L’istanza di autorizzazione della compagnia era arrivata il 29 aprile 2020. Il procedimento si è concluso al Suap il 5 maggio. «Nessuno vorrà investire vicino a un palo alto come un palazzo a 9 piani» dicono i manifestanti tenuti d’occhio da Digos e Carabinieri. Ania Achilli, tra le promotrici dell’iniziativa autorizzata dalla Questura, spiega: «Torre San Patrizio è diventato un paese invivibile. C’è la discarica, la porcilaia, ora l’antenna. Siamo stanchi, vogliamo un futuro migliore per i nostri figli».

Alina Vlad aggiunge: «Siamo qui per il bene di questo paese. La battaglia non è nostra ma è di tutti». Mauro Raschioni fa notare che «l’informazione è mancata, nessuno ci ha avvertito, altrimenti a questo livello non saremmo arrivati. Avremmo stoppato tutto ma non molliamo, siamo solo all’inizio». Ognuno dice la sua. «Troppe cose vanno contro la salute e la tranquillità della comunità che amo - lamenta Viorica Trasca - vivo qui da 15 anni, mi preoccupa l’indifferenza. Il problema è per l’agricoltura, per gli animali, soprattutto per le persone. Se non facciamo niente noi, nessuno lo farà».

Anna Braschi è di Monte San Pietrangeli e ammette: «Sono preoccupata per la crescente insensibilità verso l’ambiente. Siamo solidali con la comunità di Torre San Patrizio, siamo confinanti». Tra contrade San Pietro e San Cassiano i torresi sono stretti tra due fuochi. «L’amministrazione era partita all’insegna della trasparenza, ci siamo trovati di fronte un problema del genere e potrebbe non essere l’ultimo – evidenzia Claudio Raschioni –: collocare al posto giusto i ponti radio dovrebbe essere prerogativa di chi amministra».


Armando Craia arriva con i documenti in mano: «Solo il piano antenne regolamenta le installazioni, ma a Torre non c’è - sottolinea - se avessimo saputo le intenzioni della compagnia un anno fa avremmo potuto risolvere». Lolita Paoletti fa notare un altro aspetto: «Questa manifestazione riguarda tutti i torresi, eppure non c’è un solo rappresentante da noi votato».

 

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