Omaggio del Nicaragua a Governatori
L'artista fa più bella l'Università Upoli

Omaggio del Nicaragua a Governatori L'artista fa più bella l'Università Upoli
3 Minuti di Lettura
Venerdì 5 Settembre 2014, 20:50 - Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 10:42
FERMO - Sette metri di altezza, 25 quintali il suo peso, la scultura di Maurizio Governatori a cui ancora una volta il Nicaragua ha reso omaggio. Sette metri di altezza, peso intorno ai 25 quintali, bianca candida. Campeggia dal mese scorso davanti all’entrata principale dell’Università di politecnica Upoli di Managua in Nicaragua. A realizzarla dopo due mesi di duro lavoro e con una tecnica che ha destato molta curiosità tra gli artisti è stato Maurizio Governatori, professore al liceo artistico di P.S.Giorgio, oggi in pensione e libero di creare: metallo e cemento che sfidano la forza di gravità. I rapporti culturali di Governatori con il Nicaragua sono decennali, il prof artista tra l’altro è stato insignito dell’onorificenza delle Chiavi del Palazzo (2000) massimo riconoscimento culturale nicaraguense e dell’onorificenza Martin Luther King. La scultura realizzata è un progetto sul quale Governatori ha lavorato da tempo. Simbolo della pace, la mano aperta dolcemente verso l’alto (“mano costruttrice”) fa tutt’uno con tre uccelli che spiccano il volo. Quel progetto, proposto in Italia non aveva mosso più di tanto la sensibilità di istituzioni e privati locali. In Nicaragua invece non lo hanno nemmeno fatto parlare. Gli è stato concesso subito il luogo principe del sapere, incrocio tra studenti di ogni età, la classe dirigente del Paese: l’ingresso principale dell’Università famosa al mondo perchè ha ottenuto per prima un corso tenuto da alte personalità internazionali sulla pace finanziato dall’Unesco. Il risultato finale è stato un successo sancito dall’inaugurazione con le massime autorità cittadine. Il team di Governatori: Socrates Martinez, la moglie Nancy, Sergio Serrano, Salvator Gutierrez e Juan.

"La mano - ha spiegato Governatori nel suo discorso ufficiale davanti alle autorità nicaraguensi - qui rappresentata vuole suggerire la volontà, il lavoro, l’amore per la pace; oggi ora adesso, ne hanno urgentemente bisogno. L’idea per questa scultura nasce un giorno dall’osservazione di mio nipote al mare, mentre giocava sulla riva con le conchiglie, ho avuto la percezione dell’innocenza delle sue mani, un momento di bellezza pura, allo stesso tempo pensavo che queste mani innocenti un giorno più in la con gli anni potessero diventare mano volente. Nel vivere questo contrasto mi esce l’idea di dare una risposta a esso, nasce così la mano adulta, cosciente, lavoratrice che scegli la pace e per essa lavora. Le colombe sono il risultato della deframmentazione creatrice del dito indice come generatore di vita nuova, pura, bella, solidale. È una scultura utopica, ma come dice Galeano, no si può fare a meno di essa... Pensare senza il corpo è come l’arte senza la mano, senza quella sensibilità che ci permette di pensare totalmente. Questa relazione tra il corpo, la mano, la mente, ha reso possibile lo sviluppo dei pensieri e delle arti, la mano come mezzo di conoscenza e sviluppo del pensiero... Il contatto che rende un corpo reale, San Tommaso voleva toccare per avere la completezza dell’informazione, il corpo non solo come superficie ma corpo vero nelle forme reali. Questa mano allora che abbiamo difronte, non è solo uno strumento di lavoro è una mano pensante che decide e scegli di essere di pace, decide di rimanere umana non violenta".
© RIPRODUZIONE RISERVATA