Giornata della Memoria, via ai lavori per la baracca dell’ex lager: «Simbolo per ricordare quelle atrocità»

Venerdì 28 Gennaio 2022 di Francesca Pasquali
Giornata della Memoria, via ai lavori per la baracca dell ex lager: «Simbolo per ricordare quelle atrocità»

SERVIGLIANO -  Potrebbero partire in primavera i lavori per il recupero della baracca dell’ex campo di prigionia di Servigliano. Ieri mattina, il sindaco Marco Rotoni ha sentito la Soprintendenza per il fare il punto sulla progettazione. Ne ha dato notizia lo stesso primo cittadino durante le celebrazioni per la Giornata della Memoria, «una giornata importante che attraversiamo portandoci dietro un grande bagaglio di impegno, per un progetto di rinnovamento delle nostre coscienze di comunità».

 

E un altro tassello si potrebbe aggiungere al percorso di recupero dell’oggi Parco della Pace. Con la sistemazione di una seconda baracca, esterna al campo e attuale sede del gruppo scout di Servigliano, che il Comune vorrebbe riqualificare con i fondi del Pnrr per il terremoto. «Il lavoro che l’associazione sta facendo, insieme al luogo della memoria che abbiamo, costituiscono un unicum che dà il brivido della storia», ha detto Rotoni.


«I luoghi della memoria devono essere luoghi di insegnamento e di educazione, perché l’attenzione alla memoria è un’attenzione a noi stessi, per riportare al centro identità e dignità dell’uomo e condividere ideali e valori che ci rendono migliori», ha aggiunto, dopo aver deposto una corona d’alloro davanti alla lapide all’ingresso dell’ex campo di prigionia. Da dove, il 5 maggio 1944, trentatré ebrei furono deportati nei lager nazisti. Solo tre sopravvissero alla Shoah. Due, nei lager, non arrivarono mai, morendo prima nel campo di Servigliano. A loro è dedicata l’incessante l’attività di ricerca dell’associazione Casa della Memoria.

«Avendo dovuto ridurre gli eventi in presenza per la pandemia, stiamo sviscerando un po’ di storie uscite dal campo», ha spiegato il presidente Giordano Viozzi. Tre le pubblicazioni che saranno presentate quest’anno: la storia del salvataggio di alcuni bambini di origine ebraica a Santa Vittoria in Matenano, scritta dal presidente onorario dell’associazione, Filippo Ieranò, quella di Grete Schattner, l’unica fermana internata a Servigliano, non sopravvissuta all’Olocausto, raccontata dal direttore della Casa della Memoria, Paolo Giunta La Spada, e quella di come alcune donne della zona hanno vissuto la Seconda guerra mondiale, scritta da Giuseppe Villozzi e Francesco Bertazzo, già pubblicata e che verrà presentata nel corso degli eventi per il 25 aprile. Le celebrazioni per la Giornata della Memoria proseguiranno oggi con la presentazione del libro “La famiglia di Piazza Stamira” di Marco Cavallin.


Il testo racconta la diaspora di quattro fratelli anconetani, i Sacerdoti, e di come hanno sfidato le leggi razziali, sfuggendo alla deportazione. L’incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’associazione e replicato domani per le terze medie di Servigliano. Domenica open day al Parco della Pace e alla Casa della Memoria, con visite guidate dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17, con prenotazione obbligatoria e Green pass rafforzato.

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