Mangiano in un ristorante ma non pagano il conto. Ma la fuga degli scrocconi dura poco, fermati dalla polizia

Giovedì 7 Aprile 2022 di Nicola Baldi
Mangiano in un ristorante ma non pagano il conto. Ma la fuga degli scrocconi dura poco, fermati dalla polizia

PORTO SAN GIORGIO - Mangiano a scrocco in un ristorante, scattano le denunce. Il blitz è stato effettuato da una Volante della Questura a Porto San Giorgio dopo la richiesta arrivata dal titolare del locale.

 

L’uomo aveva segnalato che tre cittadini stranieri nordafricani di circa 30 anni, dopo aver consumato il pranzo si erano allontanati senza pagare il conto. Ai poliziotti della Sala operativa sono state fornite le caratteristiche fisiche dei tre soggetti e la direzione nella quale si erano allontanati, precisando che sulle loro tracce si era anche messo un dipendente del locale. La Volante è arrivata sul posto e, raggiunto l’inseguitore del terzetto, con il quale è stata in contatto telefonico, ha individuato due dei responsabili della consumazione, mentre il terzo aveva fatto perdere le proprie tracce. Con il titolare del ristorante è stata ricostruita la classica dinamica dei fatti: clienti arrivati e seduti al tavolo, consumazione del pasto alla carta, richiesta del conto da parte di uno di loro, la “finta” di avvicinarsi alla cassa per pagare mentre gli altri due si allontanano indisturbati e improvvisamente anche l’apparente pagatore “gira i tacchi” e si allontana tra gli altri clienti. I due stranieri sono stati fermati dai poliziotti e accompagnati in Questura dove sono stati denunciati per il reato di insolvenza fraudolenta anche in considerazione del fatto che non avevano al seguito alcuna somma di denaro e che, quindi, non avevano alcuna intenzione di pagare il conto. Tornati sul posto gli operatori della Volante hanno accertato che la zona era coperta dall’impianto di videosorveglianza ed è quindi stato possibile identificare anche il terzo componente del gruppo, un trentenne nordafricano noto, come gli altri, alle forze di polizia, che è stato segnalato alla Procura per lo stesso reato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA