«Né con Pignotti e né con Calcinari, il centrosinistra va all’opposizione». Alessandrini conferma i corteggiamenti degli avversari: «Il telefonino squilla in continuazione»

Calcinari, Alessandrini e Pignotti
Calcinari, Alessandrini e Pignotti
di Pierpaolo Pierleoni
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Martedì 21 Giugno 2022, 08:00

SANT’ELPIDIO A MARE - «Non abbiamo fatto né faremo accordi, anche se i nostri telefoni e quelli dei singoli candidati sono pieni di chiamate, tutte in entrata». Così Fabiano Alessandrini. Il candidato sindaco del centrosinistra, a una settimana dall’esito del voto, che contro ogni pronostico lo vede fuori dal ballottaggio per una sola preferenza, analizza la sconfitta elettorale e guarda al futuro.

 
Gli obiettivi
Ringrazia «tutte le persone che ci hanno dato fiducia. È stato un risultato numericamente importante, anche se non sufficiente, ma che ci carica di responsabilità. Ringrazio chi mi è stato accanto, un ringraziamento importante va ai candidati ed ai partiti che non mi hanno mai fatto mancare il loro appoggio, e con i quali, al di là del risultato, si è ricominciato a creare un campo largo di centrosinistra e civico, solidale e coeso nei valori. A tutti e sopra ad ogni cosa alla mia famiglia, il mio grazie più sincero, con la promessa che nulla di quanto costruito sarà vano». Alessandrini si aspettava un risultato differente, anche se dice di essere sempre stato consapevole «di un cammino difficile, pieno di ostacoli, perché abbiamo provato ad immaginare una Sant’Elpidio a Mare diversa, capace di ritrovare fiducia in se stessa, coraggiosa e piena di grandi progetti per il cambiamento. Sapevamo di dare fastidio, la risposta sta negli attacchi coordinati nei nostri confronti. Una politica chiara, netta, trasparente, costruita sui fatti e non sugli accordicchi sotto banco, avrebbe leso piccole e grandi rendite di potere che sono i lacci che impediscono di volare alla città. Questo in politica non sempre paga». «Sono stati mesi stupendi - prosegue - tanti con me hanno creduto in una città del noi, allontanando quell’io che troppo spesso diventa mero protagonismo. Rifarei tutto esattamente così».


L’opposizione
Il centrosinistra starà all’opposizione, su questo Alessandrini non ha dubbi: «Dobbiamo immaginare che contributo dare alla città dall’angolazione che i cittadini hanno scelto per noi. Non abbiamo fatto e non faremo accordi, e questo non per rabbia o rivalsa nei confronti di chicchessia, o perché non ci sia stato chiesto, come qualcuno strilla gettando fumo negli occhi. I nostri telefoni e quelli dei singoli candidati sono pieni di chiamate, tutte in entrata». Gli accordi, puntualizza il candidato del centrosinistra, «sono l’essenza della politica, ma servono presupposti, di tipo fiduciario, politico e programmatico, tutti elementi al momento completamente assenti. Altro non ci interessa. Faremo opposizione seria, autentica, identitaria. Il nostro cammino non finisce, rallenta ma continua». 


Il ricorso
L’ultimo passaggio riguarda il ricorso al Tar sull’esito delle urne, che per un solo voto ha relegato il centrosinistra al terzo posto. Interessare la giustizia amministrativa, in ogni caso, non interromperà il procedimento elettorale, il ballottaggio non può essere sospeso ed il tribunale si pronuncerà tra diversi mesi, quando la città avrà un sindaco eletto ed in carica. «Dispiace non aver saputo spiegare con più precisione quello che per noi è il futuro della città - conclude Fabiano Alessandrini - Ma la volontà del popolo è sovrana e si rispetta sempre. Proprio per il rispetto assoluto della volontà popolare, chiederemo al Tar di assegnare definitivamente le schede contestate, che con nostro stupore gli organismi locali e provinciali non hanno assegnato».

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