Sant'Elpidio a Mare, bacino del Chienti
Intesa fra i Comuni contro gli allagamenti

Sant'Elpidio a Mare, bacino del Chienti Intesa fra i Comuni contro gli allagamenti
2 Minuti di Lettura
Giovedì 4 Giugno 2015, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 16:15

SANT'ELPIDIO A MARE - Un protocollo d'intesa unitario dei quattro Comuni del basso bacino del Chienti.

L'intesa per chiedere di poter partecipare alle decisioni inerenti la regolazione dei flussi d'acqua presso le tre dighe che sorgono lungo il letto del fiume. È la base sulla quale stanno lavorando i sindaci di Sant'Elpidio a Mare, Montegranaro (anche se all'incontro di venerdì scorso era presente l'assessore Roberto Basso), Montecosaro e Civitanova per cercare di salvaguardare i loro territori, spesso i più colpiti nei casi di piene del corso d'acqua.

Il primo incontro è servito per fare il punto dei problemi da mettere sul piatto e inserire nel protocollo da sottoporre poi ad Assm (la municipalizzata del Comune di Tolentino che gestisce la diga di Le Grazie), Consorzio di bonifica, Enel e tutti gli altri enti coinvolti nella questione. A giorni il documento dovrebbe essere redatto, poi firmato dai quattro sindaci e infine discusso con le autorità che attualmente prendono le decisioni riguardanti gli invasi di Polverina, Caccamo e Le Grazie di Tolentino.

Invasi che ricadono tutti in provincia di Macerata e per i quali, quindi, soprattutto i due Comuni fermani hanno meno voce in capitolo, pur trovandosi poi anche (e soprattutto) loro a dover fronteggiare le conseguenze della furia delle acque nei giorni di maltempo. Magari non chiudendo i rubinetti quando di acqua già ce n'è molta lungo il tragitto potrebbe fare la differenza tra danni esigui e una catastrofe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA